Frammenti di una storia
Cap. 9 il sogno
145Please respect copyright.PENANAp35fWe2xvd
Sharon tornò a casa in taxi, aveva trascorso una bella serata con Gavin e Andrea. Era stanca e aveva bevuto parecchio vino. Si disse che una sera ogni tanto non era male lasciarsi andare. Si preparò il bagno caldo, si immerse nell’acqua e ripensò alla giornata appena terminata. Appoggiò la testa al bordo della vasca e si ritrovò a pensare al sorriso di Andy e a come era cominciata quella giornata. Chiuse gli occhi e lasciò spazio all’immaginazione:
Sharon sentì la porta aprirsi e vide entrare il tenente Flynn. Diede un’occhiata furtiva “Molto sexy ed elegante. Come sempre.” pensò tra sé. Il tenente era vestito con completo grigio, cravatta e bretelle grigio scuro con camicia panna. Flynn appoggiò il soprabito su una sedia e controllò che non ci fosse nessuno «Buongiorno Sharon!»
«Buongiorno Andy!» rispose al saluto con un bel sorriso. Era contenta di vederlo.
Andy sorrise «Dormito bene?»
«Molto bene, grazie.»
«Ne sono felice. Grazie ancora per la bella serata di ieri sera.» Il profumo della colonia di Andy travolse Sharon, era come un afrodisiaco e arrossì.
«Ho portato la pizza, quella che ti piace tanto …»
«Quale? Quella vegetariana? Non dovevi …»
«Invece era il minimo che potessi fare per te.» Aprì la scatola fumante, dentro c’era una pizza vegetariana. Sharon si avvicinò e Andy la fissò negli occhi «Vieni a mangiarne una fetta, devi sentire quanto è deliziosa!» prese una fetta e la portò vicino alla bocca di Sharon, che ne morse un pezzo. Era buonissima! Andy diede un morso alla stessa fetta e la mangiò senza staccare gli occhi da Sharon.
«Vuoi veramente portarmi sulla cattiva strada con questa pizza …»
«Sei già sulla cattiva strada capitano, sai benissimo che mangiare questa pizza vuol dire infrangere le regole …ma ormai è fatta…» sorrise soddisfatto.
«Mi hai tratto in inganno, sai che voglio rispettare le regole, devo rispettare le regole!»
«Questa pizza era buonissima non potevi resistere …» Si avvicinò e Sharon trasalì, adesso erano l’uno vicino all’altro. Andy prese un tovagliolo e le pulì la bocca «Hai un poco di pomodoro. Qui, vicino alle labbra …» Sharon sentì il profumo della colonia di Andy, era stordita e rimase immobile, era incapace di dire o fare qualunque cosa.
«Vuoi un’altra fetta di pizza?!» chiese con un sorriso sornione «Dimmi di sì…»
Sharon pensò che non poteva cedere in quel modo, doveva opporsi, fare qualcosa, ma era incapace di qualsiasi movimento «Tenente io …» balbettò come smarrita.
Andy la prese tra le braccia e la baciò. Un brivido le corse lungo la schiena, le gambe tremavano. Se non fosse stata appoggiata al bancone della sala relax, le gambe avrebbero ceduto. Quando Andy si staccò, lei riprese fiato, era come stordita. Andy non esitò, riprese a baciarla, questa volta il bacio fu più duro e profondo e Sharon lo gustò, le lingue si incontrarono e si assaporarono. Si staccarono per riprendere fiato, Sharon era rossa in volto, come poteva baciarla in quel modo!
Andy riprese a baciarla lungo il collo, le sbottonò la camicetta e le mani andarono sui seni morbidi. Le strinse i capezzoli e Sharon emise un gemito di piacere. Cosa le facesse quell’uomo non riusciva a spiegarselo, era completamente inerme e incapace di reagire. Ma in fondo le piaceva. Sì, le piaceva! «Ti desidero e ti voglio, adesso!» le sussurrò Andy all’orecchio.
«No, non posso, non posso!» tentò di gridare, ma la voce rimase in gola. Le mani tentarono di respingerlo, ma erano bloccate dal desiderio sempre più forte di volerlo per sé.
«Sei bellissima! Hai delle gambe stupende!» le accarezzò le gambe e sollevò la gonna, sfiorando le cosce. Sharon non capiva più nulla, era in balia di Andy, lo voleva, come null’altro al mondo. «Sì, ti desidero, fai di me quello che vuoi!» mormorò tra un gemito soffocato. Andy si tolse la giacca, Sharon vide le bretelle nere e le sfilò, facendole cadere lungo i fianchi. Gli aprì il nodo della cravatta scura e sbottonò i primi bottoni della camicia grigio perla. Sfiorò la pelle di Andy ed ebbe un brivido.
«Sei bellissima, ti voglio!» Riprese a baciarla lungo il collo. Sharon mise le mani tra i capelli sale e pepe. Non riuscì a resistere, lo voleva come l’aria che si respirava.
“Fai la brava Sharon! Fai la brava!” Si disse “E poi Andrea mi dice che non ho immaginazione …» sorrise e decise che era ora di uscire dalla vasca.
Si preparò per andare a dormire, ma il sonno non sembrava voler arrivare. Niente da fare, si girò e rigirò nel letto. “Ti sta bene, vedi a bere tutto quel vino!” Sospirò e cercò di calmarsi. Prese un libro e cominciò a leggere, ma dopo qualche riga … si ritrovò a fantasticare di nuovo sul tenente Flynn:
«Ti stavo aspettando, perché ci hai messo così tanto?» chiese il tenente Flynn seduto alla scrivania del capitano Raydor.
«Ero impegnata con il capo Johnson, quella donna lo fa apposta a tenermi lontano da te. E’ gelosa, lo sai!» chiuse la porta e si avvicinò ad Andy.
«Vieni a sederti qui, sulle mie gambe …» sorrise e fece cenno con la mano.
«Credi di potermi dare degli ordini, come quella donna?!» era arrabbiata «Alzati dalla mia poltrona!»
«Oh, il capo Johnson ti ha fatto arrabbiare. Bene, sei così sexy, quando ti arrabbi …» disse con voce suadente «Avanti, vieni qui. Vedrai che ti faccio rilassare e l’arrabbiatura andrà via. Lascia perdere il capo Johnson, lo sai che le bionde non mi piacciono. Preferisco le rosse, quelle come te.»
Sharon si fermò, non voleva dare ragione a Andy, perché era arrabbiata con il capo Johnson. Rimase un momento immobile, fingendo di essere arrabbiata. Poi fece un ghigno e si sedette sulle gambe, accomodandosi e sentendo il piacere di Andy «Ti piaccio più del capo Johnson, oppure lo dici solo per farmi contenta?»
«Tesoro, tu mi piaci da morire. Credevo l’avessi capito.» Le scostò una ciocca di capelli ribelle.
«Quando ti chiama, corri da lei, perché?!» era gelosa.
«E’ il mio capo tesoro. Devo ubbidire agli ordini. Ma io amo solo te, voglio solo te.» L’abbracciò e cominciò a baciarla. Sharon si rilassò e mise le braccia intorno al collo. Andy allungò la mano sotto la gonna, sfiorò le mutandine di pizzo. Sharon ebbe un brivido e si staccò dal bacio, ma rimasero viso contro viso.
“Sei bagnata capitano … sei molto sexy …”
“Sarai la mia rovina tenente, lo so.” Aprì leggermente le gambe, invitando la mano ad andare più a fondo. Con le dita scostò le mutandine e raggiunse il centro di Sharon. Infilò un dito e Sharon emise un gemito di piacere.
“Così mi farai impazzire …” disse ansimando.
“Ti piace? Fammi sentire quanto ti piace.” Allungò il dito e ne infilò un altro. Sharon emise un altro gemito di piacere. “Sei bellissima…” la voce era roca, il desiderio di Andy si era gonfiato nei pantaloni e Sharon lo sentiva.
“Mi pare che piaccia anche a te…ho messo le autoreggenti apposta …” sollevò una gamba e agevolò il gesto di Andy per sfilarle le mutandine. Si girò e si sedette a cavalcioni di fronte ad Andy. Gli mise le braccia intorno al collo e sorrise soddisfatta.
“Siamo audaci capitano…” sorrise, sorpreso di trovarsi la donna seduta sopra di lui, ormai senza biancheria intima “Non temi che qualcuno potrebbe vederci?”
“Ho chiuso la porta a chiave. Nessuno ci disturberà …”
Andy mise le mani sul sedere sodo e lo palpeggiò. “Perché non ti togli questa giacca …” le sfilò la giacca e la fissò, era rossa in volto, i capelli un poco scompigliati, si leccava le labbra. Quel gesto lo fece impazzire …
Fai la brava Sharon! Fai la brava. Sorrise e scosse il capo. Altro che libro da leggere! Tutta colpa di Andrea, la pizza vegetariana, il vino, il capo Johnson e quello sciupafemmine del tenente Flynn! Sospirò e cercò di rilassarsi. Guardò l’ora; era tardissimo!
145Please respect copyright.PENANA7KZ1PYCeO1
145Please respect copyright.PENANAxMdSInXSUT
Continua …
ns216.73.216.250da2

