Frammenti di una storia
Cap.20
65Please respect copyright.PENANA9yS2LPj4jL
Quella notte il capitano Raydor sarebbe rimasta volentieri a casa a dormire, ma il sergente Eliot aveva insistito a causa di alcuni agenti coinvolti sulla scena di una rissa.
Sharon sperava di cavarsela in fretta, malvolentieri si alzò e quando arrivò all’indirizzo indicato, il sergente Eliot le porse un caffè nero. Si scusò per l’ora, ma disse che era meglio che fosse intervenuta personalmente. Sharon prese il caffè senza neanche ringraziare, scosse il capo, non capiva il motivo di quell’insistenza. A passo veloce si diresse dove c’erano le luci della polizia e un gruppo di agenti. Lo spettacolo era desolante: un locale semi distrutto, civili spaventati, vetri rotti tutto intorno, suppellettili distrutte, sparse da tutte le parti. Ascoltò il rapporto dall’agente che era intervenuto e che aveva chiamato rinforzi. Si fece dare le deposizioni e capì che sarebbe stata una lunga notte.
Lo stomaco cominciò a muoversi, non aveva una bella sensazione e dopo aver dato un’occhiata alle carte, si infuriò. L’umore era pessimo e aveva capito perché il sergente Eliot aveva insistito per chiamarla, questo particolare la disturbò ancora di più. Si chiedeva se il suo sergente avesse capito. E conosceva la risposta, perché il sergente Eliot non era uno stupido.
Entrò con passo deciso e si diresse verso due figure sedute sulle uniche due sedie rimaste intatte. Era nervosa, l’avevano chiamata nel cuore della notte e cosa aveva trovato? Due poliziotti, due idioti, che avevano scatenato una rissa tra poliziotti e civili. Bel modo di trascorrere la serata. Quando poi uno dei due idioti era Andy, la cosa era ancora più irritante. Non si sarebbe mai aspettata un comportamento così infantile e stupido, soprattutto per le conseguenze che avrebbe avuto. I due uomini erano in silenzio. Prese fiato e cercò di mantenere la calma «Quindi signori, volete spiegarmi cosa è successo?» Silenzio. «Allora, potete darmi una spiegazione?» il tono era irritato.
Flynn e Clarckson si guardarono in faccia, un’occhiataccia e abbassarono il capo.
«Allora?»
«Nulla. Un semplice scambio di opinioni. Adesso è tutto risolto.» Disse Andy con fare strafottente. Quell’atteggiamento irritò ancora di più Sharon, Idiota! Pensò tra sé.
Il tenente Clarckson annuì, era visibilmente ubriaco e ogni tanto farfugliava qualcosa di incomprensibile.
«Scambio di opinioni … certo. Avete coinvolto nel vostro scambio di vedute altri quattro civili e distrutto l’intero locale. Sperate che non ci sia una denuncia.» “Idioti!” pensò tra sé.
«Siamo fuori servizio e …» disse Andy, era nervoso, mancava solo Sharon a fargli la romanzina perché si era comportato male.
«Anche se fuori servizio, avete dato un pessimo spettacolo e un’immagine ancora più pessima del dipartimento di Polizia. Vi siete comportati da ubriachi …» sottolineò Sharon, il tono era provocatorio, sapeva che Andy non era ubriaco, ma si era comportato come se lo fosse stato.
«Ehi, io non sono ubriaco!» Era risentito per essere accumunato a Clarckson, che era visibilmente ubriaco.
Sharon guardò le condizioni delle mani dei due «Come siete ridotti! Andate a farvi medicare, domani mattina vi voglio nel mio ufficio!» Li rimproverò come due ragazzini. Idioti! Pensò tra sé. Con passo veloce si allontanò verso gli agenti e il proprietario del locale. Cercò di non fargli sporgere denuncia e dopo molte parole riuscì a convincere l’uomo che sarebbe stato risarcito.
Flynn si fece medicare, aveva le mani piene di escoriazioni e la giacca strappata in vari punti.
Sharon si avvicinò e attese che il paramedico terminasse di medicarlo. Dopo qualche minuto il paramedico li lasciò soli. Sharon si guardò intorno, nessuno li guardava.
«Cosa ti è saltato in mente? Perché fare a pugni come un idiota?! Con Clarckson poi. Sanno tutti che è un’attaccabrighe! Un vero idiota!»
«Non è il momento. Ti spiegherò ogni cosa più tardi.»
«Guarda come ti sei ridotto …» lo rimproverò.
«Capitano Raydor non è il momento!» rispose stizzito. Era ancora furioso, l’adrenalina scorreva ancora nel sangue.
Sharon scosse il capo e capì che non era il momento di parlare. Si allontanò, era arrabbiata. Andò dal sergente Eliot e gli chiese di raccogliere i rapporti e di lasciarli sulla scrivania domani mattina, quando avrebbe incontrato di nuovo i due idioti. Tornò a casa contrariata, era un bel pasticcio e il fatto che Andy fosse coinvolto la rendeva ancora più nervosa.
Guidò verso casa, era nervosa e infastidita. Anzi era arrabbiata con Andy e con sè stessa. Sapeva che prima o poi sarebbe successo, ma preferiva pensare che non sarebbe mai accaduto.
Sperava di non trovarsi in una situazione così spiacevole con Andy, ma adesso doveva affrontare tutte le conseguenze. Era stanca e furiosa.
E infatti, era andata proprio così. Sharon scosse il capo e tornò a casa. Si disse che il giorno seguente, a mente più libera avrebbe ripreso il discorso con Andy.
Flynn aveva guardato la donna allontanarsi. Si guardò le mani e capì che l’aveva delusa.
Provenza era poco distante e vide tutta la scena. Si riproverò di aver insistito con Andy di accompagnarlo a bere qualcosa insieme. Sarebbe stato meglio che Flynn fosse andato a casa.
Era scoppiato un bel casino: Clarckson non aveva tenuto a freno la lingua e Andy non era riuscito a tenere ferme le mani. Adesso erano entrambi nei guai. Due perfetti idioti e la cosa non gli piaceva affatto. Le battuttacce di Clarckson sul capitano Raydor non aveva fatto ridere Flynn, che più di una volta l’aveva avvisato di moderare il linguaggio. Erano tutti nervosi per la giornata di merda che aveva lasciato a terra dei colleghi. Clarckson aveva più volte brindato alla memoria dei colleghi e aveva sputato parole poco lusinghiere sul FID e in particolare sul capitano Raydor. Inoltre aveva chiesto ad Andy perché non rideva della regina di Ghiaccio. Il silenzio di Andy aveva spronato Clarckson a continuare e a raccontare altre storie che Jack Raydor, narrava dell’ex moglie.
Quella serata era finita male, ma aveva spiegato parecchi atteggiamenti di Andy e tante parole non dette. Adesso aveva chiara la situazione e non ne era felice. Idioti! Pensò tra sé, ma per ora poteva fare ben poco.
/
Andy rientrò a casa, era nervoso e arrabbiato. Sapeva che aveva deluso Sharon, ma cosa poteva fare? Quell’idiota di Clarckson non voleva saperne di tacere. Tutte quelle parole su Sharon e le risate sguaiate, i commenti e i sorrisetti gli davano il sangue alla testa. Solo ripensarci faceva salire una rabbia incontrollata. Si fece una doccia veloce e si mise a letto, il giorno seguente sarebbe stato difficile. Prese il cellulare e scrisse un messaggio a Sharon.
Scusami
Sospirò e si trovò a fissare il soffitto per tutta la notte.
65Please respect copyright.PENANAKcE0164tBN
Continua…65Please respect copyright.PENANAlEK8pgFuAD


