Frammenti di una storia
Cap.19
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«Mi chiedo perché finisca sempre in questo modo?» Sharon guardò Andy e pose un dito sopra le sue labbra per farlo tacere. «Mi spiego: ti avevo chiesto delle ripetizioni di ballo, per smettere di fare la figura dell’imbranata che ti pesta i piedi. E come finisce?» Fece un cenno con la testa appena Andy cercò di proferire parola. «Iniziamo con qualche passo e poi? Anche l’altra volta è finita così: a letto a far l’amore. Non mi lamento, ok. Però così non imparerò a ballare. So che ti diverte il fatto di vedermi imbranata e imbarazzata, ma ci tengo a migliorare. Almeno fallo per Helen, che vede in noi una grande coppia di ballerini.» Andy annuì e sorrise. Silenzio. «Adesso se vuoi, puoi parlare tenente.» Gli fece un cenno con il capo.
«Capitano, come posso spiegarti che ti trovo incredibilmente sexy e che non resisto dal toglierti i vestiti di dosso, perché mi piaci da morire?» fece un sorriso sornione e abbracciò Sharon.
Si abbracciarono e ripresero a baciarsi, finchè Sharon si staccò «Allora tenente vuoi insegnarmi a ballare?»
«Va bene. Riprendiamo da dove ci siamo fermati. Però dopo mi devi ringraziare ...» fece un sorriso sornione e raggiunse Sharon, che nel frattempo aveva indossato la sua maglietta. Indossò i boxer e si mise difronte a lei «Pronta?» Sharon fece un cenno con il capo.
«Cominciamo! Un, due, tre. Un, due, tre.»
Ricominciarono con i passi, prima lentamente e poi un poco più veloce. Trascorrere le serate in quel modo piaceva molto a Sharon e la rilassava. Voleva imparare a ballare bene, perché era troppo rigida e quando era a lezione, sembrava che tutti la fissassero. La maestra di ballo Helen, diceva che erano una bella coppia di ballerini, ma il merito era tutto di Andy. Così voleva imparare e dare il suo contributo all’esibizione.
«Adesso direi che può bastare. Sei più sciolta e leggiadra.»
«Mi stai prendendo in giro?»
«No! dico solo che possiamo prenderci una pausa …»
«Mi farai morire…»
Andy la prese in braccio e la riportò a letto. Sorrisero e ripresero a baciarsi. Dopo essersi tolti i pochi indumenti che avevano addosso, fecero l’amore.
Si risvegliarono abbracciati e decisero di trascorrere la domenica al mare. Sharon sperava che l’idillio con Andy durasse per sempre, ma sapeva che prima o poi si sarebbe trovata in una situazione complicata. Aveva deciso di mantenere segreta la sua relazione e Andy aveva accettato, anche se aveva sottolineato che lavoravano con dei detective e che qualcuno prima o poi si sarebbe fatto delle domande. Sharon blissò la considerazione di Andy, voleva godersi il momento. In fondo non violavano alcun regolamento interno, anche se per correttezza avrebbero dovuto comunicarlo al diretto superiore. Si giustificò dicendo che erano ancora “in prova” e la loro relazione non era da dichiarare, in quanto ognuno viveva a casa propria, vivevano vite diverse ed erano in Sezioni diverse. Andy sorrise per questa giustificazione e lasciò perdere. Era sorpreso che il capitano Sharon Raydor avesse deciso di dormire con lui. Quindi decise che andava bene così, ma sapeva che prima o poi avrebbe dovuto dare qualche spiegazione a Provenza, che sempre più spesso faceva battutine sul capitano Raydor.
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Il giorno seguente tutta la squadra della Crimini Maggiori era in sala relax, avevano ancora le tazze di caffè in mano, quando il capo Taylor entrò e disse che c’era stata una sparatoria e degli agenti erano rimasti a terra. Servivano dei rinforzi. Calò il gelo per un secondo, sembrava che il tempo si fosse fermato e poi all’improvviso Provenza cominciò a urlare ordini e tutti raggiunsero le auto in gran fretta.
Anche al FID arrivò la comunicazione di quanto accaduto e il capitano Raydor disse al sergente Eliot di prepararsi e di allertare altri uomini.
Quando arrivò sulla scena del crimine, si rese conto che sarebbe stata una giornata difficile. Il risultato della sparatoria era di cinque agenti morti e quattro ragazzi appartenenti alle gangs erano a terra con i teli del coroner. Tutti erano molto nervosi e il capo Johnson non aveva apprezzato l’intrusione del FID. Quegli uomini erano degli eroi e non dovevano morire in quel modo, le aveva urlato senza troppa educazione. Come se invece lei li considerasse dei farabutti. Ma il capo Johnson amava dare spettacolo. Anche otto civili erano rimasti feriti. La situazione era esplosiva. Nonostante i rinforzi, il lavoro di indagine si prospettava lungo e complicato. I residenti del quartiere aveva protestato con la polizia e le istituzioni, perché la situazione era degenerata già da parecchio tempo. Il capitano Raydor aveva chiesto una serie di prove, che il tenente Flynn aveva risposto appartenere alla Crimini Maggiori, per poi riportarle al FID, dietro ordine di Pope. Il capo Johnson si era infuriato e i nervi erano alle stelle. Inoltre c’erano da gestire anche i familiari delle vittime. Pope l’aveva inviata a trattare con i residenti del quartiere e più di una persona era arrivata quasi ad insultare la polizia. Il clima era esplosivo. Quando rientrò in Centrale, vide che Andy era ancora alla Crimini Maggiori. Gli mandò un messaggio scrivendo che si sarebbero visti un’altra sera, perché era distrutta.
Andy le augurò la buonanotte, quel clima teso non aveva aiutato e si erano lasciati con un saluto veloce. Sharon era tornata a casa, era contrariata e nervosa, aveva preferito andare a dormire senza rispondere ai messaggi. Ma la giornata non era ancora giunta a termine.
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Continua …
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