Frammenti di una storia
Cap.18
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Sharon non si spiegava cosa le fosse successo. Quell’uomo l’aveva stregata.
Doveva ammettere che il tenente Flynn era un ottimo amante. Scosse il capo e un ghigno di soddisfazione si dipinse sul volto. Niente, continuava a pensare a quelle parole che le sussurrava mentre facevano l’amore. Le diceva che era bellissima, seducente, sexy.
La faceva sorridere quando rispondeva «Agli ordini capitano.» A Sharon piaceva avere il comando, ma in fondo in fondo, quell’uomo poteva fare di lei quello che voleva, perché ne era attratta fino a morire. Era attento alle sue esigenze e le chiedeva cosa volesse fare, cosa volesse provare, cosa si aspettava nel fare sesso.
Le piaceva come la trattava, quello che le diceva, il modo di sedurla. Ogni volta era una nuova scoperta. Le palpeggiava i seni, li leccava e poi la fissava sorridendo. Ne era fiera, Andy le diceva che l’eccitava quando vedeva i seni stretti nel reggiseno di pizzo che intravedeva dalla camicetta di seta. Tutte le volte che iniziavano a spogliarsi, Andy le diceva quale intimo indossava e spesso indovinava, perché le suggeriva cosa indossare. Le aveva detto che gli piaceva il reggiseno di pizzo nero e anche quello bordeux. Ma il suo preferito era quello violetto con completo di perizoma. Forse perché era stato l’intimo che le aveva sfilato la prima volta che avevano fatto l’amore. Sharon rispondeva che doveva indossare i boxer dello stesso colore del suo intimo e spesso Andy l’accontentava. Una volta l’aveva sorpresa, perché sotto i jeans non aveva indossato nulla. Era rimasta senza parole, felice della sorpresa. Dopo aver fatto l’amore Andy le aveva confessato che non l’avrebbe più fatto, i suoi gioielli si erano strapazzati troppo nei jeans.
A Sharon piaceva come Andy le accarezzava le gambe, le diceva che erano strepitose e lo facevano impazzire. Più di una volta dopo averle accarezzate, le aveva baciate fino ad arrivare al suo centro. L’ultima volta poi, proprio lì, aveva iniziato a baciare e a leccare: wow! Era impazzita e poi era andata in estasi. Sorrise.
«Sai Gavin, credo che la nostra Sharon ci stupirà e allora rimarremo molto sorpresi…» Le tornarono in mente le parole di Andrea. Certo che rimarrete sorpresi, molto sorpresi, cara Andrea. Si disse tra sé. Fece un ghigno e soffiò la schiuma che era sopra il ginocchio.
Dopo il lavoro aveva deciso di farsi un bagno caldo, perchè le ultime sere erano state bollenti e il corpo chiedeva una pausa. Un bagno caldo era quello che ci voleva. Quella sera non si sarebbe vista con Andy, una pausa per riprendere fiato. Andy aveva sorriso soddisfatto e aveva commentato che era insaziabile e che anche lui era sfiancato. Sharon gli aveva mandato un messaggio, dicendo che sarebbe tornata a casa e che si sarebbe rilassata con un bagno caldo, un buon bicchiere di vino rosso e un libro per chiudere la serata.
Andy le aveva risposto che sarebbe andato ad una riunione AA, da quando si erano conosciuti le aveva saltate tutte, forse era meglio riprendere e fare due chiacchiere con il suo sponsor. Sharon sorrise e sorseggiò il vino. Era buono. Aprì il libro e iniziò a leggere, ma dopo qualche riga ripensò alla serata precedente:
Dopo il lavoro Andy l’aveva portata fuori a cena. Un locale tranquillo, fuori mano e con cucina italiana. Le aveva proposto di provare spaghetti aglio, olio e peperoncino: il cibo era ottimo, come il vino e la compagnia strepitosa. Aveva bevuto volentieri del vino rosso, la giornata era stata particolarmente difficile perché il capo Johnson le aveva dato il tormento tutto il giorno. Dopo un paio di bicchieri di vino, la giornata di lavoro era un triste ricordo, adesso voleva concentrarsi su loro due. Il peperoncino l’aveva stuzzicata, non l’aveva mai provato sugli spaghetti e lo trovò intrigante. Chiese ad Andy quale fosse il suo piano, perché trovava quel peperoncino un forte afrodisiaco. Andy annuì e sorrise soddisfatto. Sharon si tolse una scarpa e con il piede iniziò a provocare Andy sul suo piacere.
«Attenta tesoro, così mi stai provocando …» sorrise «Poi non rispondo più delle mie azioni …»
Sharon sorrise in modo malizioso e continuò come se nulla fosse. Disse che i tacchi le davano il tormento e il piede doveva metterlo da qualche parte. E poi il peperoncino aveva reso la situazione più piccante di quanto potesse immaginare.
Andy le afferrò il piede e cominciò a massaggiarlo, tanto che Sharon apprezzò e chiese se la Spa Flynn fosse disponibile quella sera. Andy annuì, il suo desiderio era gonfio nei pantaloni. Propose di continuare a casa, il dolce l’avrebbe offerto lui. Sharon annuì e uscirono dal ristorante senza chiedere la seconda portata. In macchina il tragitto fu silenzioso, Sharon si sporse e cominciò a baciare Andy «Così non riusciremo ad arrivare a casa mia … sei terribile!»
Sharon si ritrasse e fece finta di mettere il broncio «Ok, allora lasciamo stare.» Mise le mani al petto e guardò fuori.
«Adesso sei arrabbiata?» scosse il capo «Sei capricciosa e testarda Sharon Raydor!» Silenzio. Andy fece un ghigno e infilò la mano sotto la gonna. Spostò gli slip di pizzo e arrivò al centro di Sharon, che nel frattempo aveva aperto le gambe, per agevolare la manovra. Emise un gemito di piacere. Andy accostò in un parcheggio isolato.
«Tu mi vuoi morto …» fece un ghigno e spostò il sedile indietro per avere più spazio. Sharon si mise a cavalcioni con le braccia intorno al collo e cominciò a baciarlo. Le loro lingue si intrecciarono, gemiti di piacere e movimenti lenti iniziarono a riempire l’aria circostante.
Andy le palpeggiò il sedere sodo e lo premette sempre più vicino, il corpo di Sharon era sopra quello di Andy e sembrava incastrarsi alla perfezione. Sharon infilò la lingua e gustò il tenente che quella sera era tutto suo. Mormorò di piacere quando all’improvviso udirono il rumore di una frenata e un rumore sordo, molto forte. Si fermarono immediatamente, cercando di capire cosa stesse succedendo. Un incidente tra due auto poco lontano li aveva fatti tornare alla realtà.
«Forse è meglio se andiamo a casa.» disse Andy.
«Dovremmo accertarsi che nessuno si sia fatto male …»
«Credo di non essere presentabile in queste condizioni ….» Andy fece cenno verso il suo piacere che aveva ingrossato i pantaloni in modo eclatante. Sharon sorrise e confermò che era meglio andare a casa. Guardò verso le auto incidentate e notò che erano usciti tutti sani e salvi. Si convinse che potevano andare.
Si avviarono verso casa e quando arrivarono, ripresero da dove erano stati interrotti. Si spogliarono lungo la via per la camera da letto e ci arrivarono ormai in biancheria intima, che si sfilarono a vicenda. Ripresero a baciarsi e ad incastrare i loro corpi che ormai combaciavano perfettamente. Il mattino seguente li trovò abbracciati.
Sharon sorrise, soffiò via un poco di schiuma dal ginocchio, chiuse il libro e decise di uscire dalla vasca da bagno.
Continua …
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