Frammenti di una storia
Cap.15
La pizza margherita era favolosa. Sharon doveva ammettere che Andy sapeva dove andare a mangiare bene, anzi molto bene.
«Insieme alla pizza margherita, puoi abbinare questa birra analcoolica chiara, leggera, così non contrasta con il sapore della pizza. Oppure un tipo di vino dal sapore non troppo forte.»
«Sei proprio un esperto!»
«Ci tengo a mangiare cibo di buon livello e bere cose buone.»
«Fai bene. Inoltre sai anche vestirti bene, dire in modo impeccabile.»
«Lo so, vedo che mi squadri ogni mattina.» sorrise e fece un ghigno compiaciuto.
Sharon arrossì, abbasso lo sguardo «Colpita e affondata …» sorrise «Però ammetti che anche tu non sei da meno?! Lo vedo anch’io che mi squadri e mi guardi le gambe!»
«Hai due gambe da urlo …» Andy le prese le mani, sorrise «Senti Sharon, sono felice che tu abbia accettato l’invito. Mi piace stare in tua compagnia e mi piaci molto. Vorrei poterti conoscere ancora di più. Che ne dici?» due occhi marroni la fissavano tanto da smettere a nudo l’anima.
Sharon era nervosa, non si aspettava una dichiarazione così sincera da parte del tenente. Certo, trascorrevano parecchio tempo insieme e negli ultimi tempi la presenza di Andy era stata piacevole e per certi versi intrigante. Deglutì e cercò di recuperare nella mente le parole che aveva provato per dire che erano solo amici. Ma niente, sembrava che fossero svanite nel nulla e le parole non riuscissero ad uscire.
«Non dici nulla? Scusa, forse sono stato troppo diretto. Se non vuoi che la nostra amicizia diventi qualcosa di più, basta che lo dici e mi tiro indietro.» un velo di tristezza si dipinse sul volto teso.
«No, no Andy. Cioè sai, noi siamo colleghi, amici e … » rimase un momento in silenzio, scosse il capo. Oh, al diavolo! Fissò Andy negli occhi «Scusami, sono io che … sai, è da parecchio tempo che non frequento un uomo. Ho bisogno di un poco di tempo, per abituarmi. Tutto questo è molto strano per me.»
«Tutto il tempo che vuoi. Basta che mi permetti di far parte della tua vita.» gli occhi sorrisero di felicità.
«Sei sicuro? Sono una rompiballe, anche fuori dal lavoro.»
«Certo che sono sicuro … mi piaci proprio così Sharon Raydor.» si sporse e con due dita le avvicinò il mento e le sfiorò le labbra.
Sharon rimase senza parole. Sorrise, era felice. Terminarono di mangiare la pizza, complice ormai della loro storia. Lungo la via del ritorno chiacchierarono amabilmente, come se si conoscessero da sempre. Arrivati sotto casa di Sharon «Ecco, sei arrivata ...» Andy fece per andare via.
«Perché non sali a bere un caffè…» disse con fare indifferente e fece spallucce.
«Sei sicura?» chiese speranzoso.
«Sicurissima.» annuì e sorrise.
Arrivarono alla porta di casa, Sharon aprì e fece entrare Andy. Quando si girò l’abbracciò e lo baciò chiudendo la porta. Andy non se lo fece dire due volte, ricambiò l’abbraccio e il bacio. Si staccarono per riprendere fiato, si fissarono negli occhi e sorrisero. Sharon sentì l’acqua di colonia di Andy avvolgerla e stordirla.
«Cosa vuoi tesoro?»
«Ti voglio tenente, stanotte ti voglio tutto per me.» Sharon prese Andy per mano e lo portò in camera da letto. Lungo la strada persero i vestiti e arrivarono al letto in biancheria intima, che tolsero senza troppi imbarazzi.
Andy si sdraiò e prese Sharon sopra di sé. I loro corpi si incastravano alla perfezione. Ripresero a baciarsi, assaporandosi fino a perdere il fiato. Andy con due dita sentì che Sharon era bagnata nel suo centro e Sharon sentì il desiderio di Andy pronto ad entrarle dentro di lei.
/
Sharon aprì gli occhi e si voltò. Sorrise e vide il sorriso soddisfatto del tenente Flynn. Quegli occhi marroni l’avevano stregata, i capelli scompigliati sale e pepe gli davano quell’aria da simpatica canaglia. Forse aveva commesso un errore, oppure si era concessa quella che Gavin chiamava una distrazione divertente. In ogni caso trovarsi a letto con il tenente Flynn non era nei suoi programmi. Almeno non per ora.
“E’ da parecchio tempo che non frequento un uomo e ho bisogno di un poco di tempo.» questa frase l’aveva detto poche ore prima. Passa in fretta il tempo, vero Sharon? Si disse Idiota e bugiarda. Ecco che cosa era diventata: idiota, per essersi messa in un bel guaio e bugiarda per aver mentito sulla tempistica. Inoltre era diventata anche una donna di facili costumi! Come aveva potuto cedere così in fretta?! Era tutta colpa di quei baci, di quegli abbracci così intensi ed emozionanti. Cosa le faceva il tenente Flynn non era riuscita ancora a capirlo. E lo stomaco? Era ancora in subbuglio. Però doveva ammettere che Andy baciava molto bene ed era anche un ottimo amante. Oh, al diavolo! Si era divertita e anche tanto.
«A cosa stai pensando? Mi fissi e non dici una parola, mi devo preoccupare?” Sorrise divertito.
«Puoi stare tranquillo tenente, sono solo dei pensieri mattutini.”
Andy si appoggiò sul gomito e con l’altra mano scostò una ciocca ribelle «Spero che i pensieri mattutini, siano dei bei pensieri.»
«Dopo la notte scorsa, direi … direi di sì.» Lo fissò negli occhi e sorrise «Mi hai stregata …»
Andy ricambiò il sorriso, gli piaceva da impazzire «La strega cattiva sei tu.»
«Sfrontato …» Gli prese il mento e lo avvicinò a sé, non era mai stanca di quell’uomo. Lo baciò e lo desiderò ancora. Andy rispose al bacio con passione e l’avvolse tra le braccia, portandola sopra di sé. Avere il corpo di Sharon sopra il suo, aveva risvegliato l’ardore. Si staccarono per riprendere fiato.
«Mi fai impazzire, mi elettrizzi ogni volta che mi sfiori. Sarai la mia rovina, lo so.»
«Povero tenente, vuoi che ti consoli?» Allungò la mano verso il piacere di Andy, che sussultò al tocco.
«Sei Tremenda capitano!»
«Voglio fare ancora l’amore con te … è un ordine tenente …» fece un ghigno e si leccò le labbra.
«Mai stato così felice di ubbidire agli ordini!» Rispose Andy e l’avvolse tra le braccia.
/
Quando si svegliarono era già mattina inoltrata. Sharon si girò nel letto e lo trovò vuoto. Prese la maglietta di Andy e andò in cucina, da dove proveniva un profumo di caffè. Andy era in boxer e preparava la colazione.
«Sei già sveglio tenente?» si avvicinò e gli baciò la spalla.
«Ti sei svegliata … mi sono permesso di preparare la colazione, anche se la tua cucina è sfornita dei più elementari utensili. La prossima volta sarà meglio preparare la colazione a casa mia. Oppure propongo uno shopping per rendere la tua cucina utilizzabile da qualsiasi cuoco.» sorrise.
«Prendo nota.» si mise a guardarlo mentre finiva di preparare i pancakes.
«Ti dona molto la mia maglietta.» sorrise soddisfatto.
«Mi piace. Vorrei tenerla, c’è il tuo profumo.»
«Tienila pure.»
«Voglio anche la cravatta.»
«Come?»
«Voglio la tua cravatta …mi piace, tutto qui.»
«Puoi prendere tutto quello che vuoi …» si avvicinò e la baciò.
«Vieni, andiamo a fare la doccia …» propose Sharon, si tolse la maglietta e si avviò. Andy non se lo fece ripetere due volte e la seguì. Fecero ancora l’amore, lentamente, accarezzando e gustando i loro corpi. Il caffè era diventato freddo e il tempo per fare colazione era ormai passato. Andy decise di portare Sharon fuori a pranzo, era felice. Trascorsero il resto della giornata al mare, passeggiando e raccontandosi. Sharon era felice, aveva trovato un’ottima intesa con Andy, ancora non riusciva a crederci.
«Senti Andy, forse le cose mi sono sfuggite un poco di mano. Cioè, ti avevo chiesto un poco di tempo e poi … Normalmente non succede, cioè non vado a letto al primo appuntamento. Però, non so cosa tu mi abbia fatto e così ho ceduto.»
«Lo abbiamo voluto entrambi. Se ti può consolare, non mi sento un uomo oggetto …» sorrise divertito.
«Magari pensi che io sia una facile, ma non è così. Solo che, cioè, mi sono trovata a mio agio e poi…» Arrossì imbarazzata, adesso si sentiva una poco di buono, che va a letto con il primo che incontra.
«Sharon non devi scusarti per aver fatto l’amore con me. E’ stato bellissimo. E sono contento del tuo impeto, anche se ad essere sincero …mi hai sorpreso.» sorrise «Ma sono più che contento.» si avvicinò all’orecchio e sussurrò «Sarò sempre felice di ubbidire ai tuoi ordini capitano …»
Sharon sorrise, era felice. Decisero di vedersi il giorno successivo. Sharon doveva tornare a casa e prepararsi perché aveva una cena da Gavin e non voleva arrivare in ritardo.
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Continua …
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