La casa senza Hannah era diversa. Non mancava qualcosa di tangibile, un oggetto, un suono, una presenza fisica in una stanza, mancava qualcosa di meno definibile. Un'energia. Una tensione che teneva l'aria in casa leggermente più tesa, più viva, come un filo tirato tra due pareti che non si nota finché non viene reciso. E quando viene reciso, tutto si affloscia appena un poco.291Please respect copyright.PENANADm6BPZayVk
Le nostre abitudini cambiarono. Iya divenne molto più attiva, persino nelle faccende domestiche. Era strano vederla passare dalla ragazza che passava intere giornate sul divano con un libro tra le mani a qualcuno che si alzava la mattina, preparava la colazione, riordinava, puliva, teneva il fuoco del caminetto acceso, controllava le scorte di cibo. Lo faceva con una precisione quasi maniacale, come se tenersi occupata fosse l'unico modo per non crollare.291Please respect copyright.PENANAudUehgh5oI
Ero quasi sicuro che il non vedere più Hannah in casa fosse una cosa talmente nuova da non sapere come gestirla, e che cercasse di non pensarci impegnandosi in tutto ciò che trovava da fare. In una settimana era passata dall'essere una persona completamente diversa. O forse, e questo pensiero mi attraversava la mente nelle notti in cui non riuscivo a dormire, era semplicemente la versione di Iya che era sempre stata lì, nascosta sotto strati di paura e dolore, e che qualcosa, la partenza di Hannah, la consapevolezza di essere rimasta sola con me, aveva finalmente sbloccato.291Please respect copyright.PENANAiOZbJzS3i5
Fuori le giornate avevano ripreso ad allungarsi. Lentamente, impercettibilmente, come un respiro che si fa appena più profondo. Tuttavia il freddo intenso persisteva, ostinato, come se l'inverno non avesse nessuna intenzione di cedere il passo.291Please respect copyright.PENANA4aHftSevNl
Finché una notte venni svegliato da spari lontani.291Please respect copyright.PENANA1Q3kR6ayQT
Erano tre colpi secchi, seguiti da un silenzio che sembrò più assordante del rumore stesso. Mi rizzai a sedere nel buio, il cuore che batteva forte, l'orecchio teso. Iya dormiva nella stanza accanto, o almeno speravo che dormisse. Restai immobile per diversi minuti, in ascolto. Nient'altro. Solo il vento che soffiava basso fuori dalla finestra e il freddo che si insinuava sotto le coperte.291Please respect copyright.PENANAKvkRr2wVRP
Solo il giorno successivo venni a sapere cosa era successo. Un tentativo di rapina in un negozio non lontano dal centro era finito in un bagno di sangue. Il proprietario era armato, lo avevo visto qualche volta, un uomo sulla cinquantina con il viso scavato e gli occhi di chi ha smesso di fidarsi del prossimo da tempo, e aveva reagito. Due aggressori uccisi, un terzo ferito gravemente.291Please respect copyright.PENANAiroENI41LC
Pochi giorni più tardi, in pieno giorno, stavolta in un vicolo poco frequentato, una donna venne accoltellata. La trovarono senza nulla di valore addosso. Derubata. Il coltello ancora conficcato nella schiena.291Please respect copyright.PENANAbukDGtlMnS
Questo fu l'inizio di una tendenza che io e Hannah ci aspettavamo prima che lei partisse. Ne avevamo parlato, una sera, davanti al caminetto, con voci basse perché Iya stava dormendo, e avevamo concordato che sarebbe arrivato. L'inverno prolungato, le scorte che si assottigliavano, i black out, la disperazione che si diffonde come una macchia d'olio: era solo questione di tempo prima che qualcuno decidesse che le regole non contavano più.291Please respect copyright.PENANAXtah9ZNWuv
Iniziò da un singolo episodio. Poi uno più ravvicinato. E infine, da una parte o dall'altra di Bergen, iniziarono a diffondersi crimini di vario tipo, furti, aggressioni, rapine in appartamento. Non passava giorno senza che si sentisse qualcosa.291Please respect copyright.PENANAHYjd2e6rfQ
Quando ero stato trasferito qui, questa era una cittadina tranquilla. Gente che camminava per strada senza guardarsi alle spalle. Negozi aperti fino a tardi. Bambini che giocavano nei parchi. Non era solo Bergen. Come appresi in seguito dal sito dell'Unione Nordica, non solo in Norvegia ma in tutta la Scandinavia i tassi di criminalità stavano salendo alle stelle. Le forze di polizia locale non avevano la capacità di tener testa a tutto, e le forze dell'Unione Nordica stavano già, per conto loro, cercando personale per fronteggiare i non pochi problemi che questo inverno glaciale stava causando in tutta l'Unione.291Please respect copyright.PENANAM1BRT5gznO
Inizialmente si valutò di imporre la legge marziale. Ma per garantirla c'era la necessità di una forza armata che al momento non esisteva, o meglio, che non era sufficiente per scoraggiare questo tipo di criminalità. L'idea venne accantonata. Poi venne ripresa. Poi messa in pratica, perché la criminalità continuava ad aumentare e le alternative si stavano esaurendo.291Please respect copyright.PENANAwjrVlVDKcN
Vennero diffusi, attraverso volontari che li lasciavano nelle cassette della posta, nei negozi, sui muri delle strade principali, degli opuscoli rossi con un'offerta di lavoro. Turno notturno e diurno. Pattugliamento delle zone della città. Retribuzione mensile e benefit sanitari.291Please respect copyright.PENANA6fm8VkXeH2
Dal momento che non lavoravo, colsi l'occasione. Ma per correttezza ne discussi con Iya quella sera.291Please respect copyright.PENANAyPXtznGAa0
Eravamo seduti al tavolo della cucina. Fuori la neve aveva ricominciato a cadere, non fitta, ma costante, come un ricordo che non vuole andarsene. Iya teneva tra le mani una tazza di cioccolata calda e mi guardava con quegli occhi verdi che ultimamente sembravano più profondi, più antichi, come se avessero visto in pochi mesi più di quanto non avessero visto in tutta la vita precedente.291Please respect copyright.PENANAMtQJCgLXmp
— Potrebbe essere un'idea. — disse infine. — Almeno a differenza di Hannah non sei lontano da casa.—291Please respect copyright.PENANAhpqka7zpla
— Sinceramente l'unica cosa che non vorrei è il turno di notte. Non mi piace molto l'idea di stare fuori con temperature simili.—291Please respect copyright.PENANAIiAgwUKgrJ
Iya rise un poco. Era un suono strano, quello della sua risata in quel periodo, non era la risata leggera di una ragazza di diciassette anni che era una volta, era qualcosa di più esperto, come se ridesse perché aveva capito che non c'era altro da fare che ridere.291Please respect copyright.PENANA5GtCpu4cyP
— Il lavoro è lavoro. Purtroppo, detto da noi islandesi dove il nome di casa nostra in inglese è terra di ghiaccio, sembra quasi una contraddizione. — osservò sorseggiando la cioccolata.291Please respect copyright.PENANATepAfIn4Au
— Spero che mi diano qualcosa per l'autodifesa.—291Please respect copyright.PENANA1kJgicrlQe
— Sicuramente non ti daranno bastoni o accette. Ovvio che ti daranno almeno una pistola. — osservò lei con un pragmatismo che mi colpì. — E comunque, averti in casa sarà una maggiore sicurezza.—291Please respect copyright.PENANAjDdA0fFNoU
— Mi fa piacere sentirtelo dire.—291Please respect copyright.PENANAfaiZfdR1Ub
— È un fatto. Non mi piacciono le armi da fuoco, ma almeno saremmo al sicuro in questo incubo senza fine.—291Please respect copyright.PENANAhrKNtVBGqO
— Già. Le cose sono molto peggiorate ultimamente.—291Please respect copyright.PENANAvTnZpdHfwY
— L'importante è concentrarsi su un problema alla volta. Sicurezza, scaldarsi e poter mangiare. Tutto il resto si affronterà man mano che si avvicina. — disse lei.291Please respect copyright.PENANAdCioxqlQ7c
— Più facile a dirsi che a farsi. Un anno fa non mi sarei mai aspettato di essere in questa situazione impensabile.—291Please respect copyright.PENANAXNIaBTkpZF
— Finché non sapremo quali sono i problemi che dovremo affrontare bisogna pensare a vivere quelli presenti. — disse Iya.291Please respect copyright.PENANAX3F4BY7yB1
— Non lo metto in dubbio. Ma purtroppo devo darti ragione.—291Please respect copyright.PENANAZIZoW01oKH
Mi chiesi piuttosto da quando Iya aveva sviluppato un simile cambiamento. Quasi non la riconoscevo. La ragazza che avevo conosciuto mesi prima, timida, chiusa, che si rannicchiava sul divano come un animale spaventato, sembrava un'altra persona. C'era una durezza nuova nel suo sguardo, una compostezza che non le avevo mai visto. Come se la vita le avesse tolto il lusso di essere fragile.291Please respect copyright.PENANAnNVczIPsBt
— D'accordo. Accetterò. — decisi.291Please respect copyright.PENANA4sbRzJ09Tk
— Bravo,— fece lei con un sorriso. E per un istante, solo un istante, rividi qualcosa della Iya di prima in quell'espressione.291Please respect copyright.PENANAjwgtgYy5l2
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Nelle settimane seguenti le notizie di crimini locali in tutta la Scandinavia non fecero che aumentare. Non passava giorno senza che il sito dell'Unione Nordica riportasse nuovi episodi: aggressioni, furti, risse, omicidi. La sensazione era che qualcosa si fosse rotto, qualcosa di invisibile ma essenziale, come un filo che tiene insieme un tessuto e che quando si spezza tutto inizia a sfilacciarsi senza che si possa fermare.291Please respect copyright.PENANAbQWUdzeGzN
Per iscriversi bisognava portare la domanda al consolato di polizia di Bergen, non molto lontano dalla stazione ferroviaria. Ci andai un mattino di fine gennaio.291Please respect copyright.PENANAAR0hlOTQsU
C'erano già una fila di una decina di persone di primo mattino, nonostante il gelo duro. Uomini e donne di ogni età, tutti con l'espressione di chi ha bisogno ma non ha alternative. Alcuni avevano il viso segnato dal freddo, altri indossavano abiti troppo leggeri per la temperatura, come se non avessero più niente di adatto da mettere. Uno di loro, un uomo sulla sessantina con una barba incolta, tremava visibilmente nonostante i vestiti pesanti.291Please respect copyright.PENANAqcZZFbHTiQ
Aspettai per ben quaranta minuti al gelo. Il freddo mi penetrava attraverso i vestiti come aghi invisibili, e quando finalmente entrai nel consolato il calore dell'edificio mi fece quasi male alla pelle, un dolore sordo e diffuso che è il prezzo che il corpo fa pagare quando passa troppo freddo a troppo caldo in troppo poco tempo.291Please respect copyright.PENANAIceUIOLQSd
Mi chiesero innanzitutto i miei dati personali. Le mie origini, islandese, trapiantato in Norvegia dopo l'eruzione di Esjufjoll. Le mie impronte digitali. Mi fecero domande sulla mia vita, dove vivevo, con chi, cosa facevo prima, se avevo esperienza con armi, se avevo precedenti penali. Poi qualche test che a me parve psicologico, domande su come reagirei in determinate situazioni, cosa farei se vedessi un furto in corso, come mi comporterei di fronte a una persona armata.291Please respect copyright.PENANAihcdjdsauI
Quindi mi congedarono, comunicandomi che l'idoneità sarebbe stata valutata nei giorni successivi.291Please respect copyright.PENANAPzByTtwMYF
Uscii nel freddo con la sensazione di aver appena firmato qualcosa di più grande di un modulo.291Please respect copyright.PENANAGUe1086KUq
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Quella sera a cena Iya notò il mio silenzio, ma non disse nulla. Dopotutto non c'era molto da dire in proposito.291Please respect copyright.PENANAhCQvoO5lx3
Ero impaziente di sentire notizie in merito al colloquio di quella mattina. Mi sentivo come un disoccupato durante una recessione economica, nella disperata ricerca di un lavoro, qualsiasi lavoro, che gli permettesse di sopravvivere. Solo che in questo caso non si trattava di pagare l'affitto o la bolletta. Si trattava di restare vivi.291Please respect copyright.PENANAQ4DZaa4i04
Nel frattempo fuori aveva ripreso a nevicare. Iya notò il mio sguardo fisso oltre il vetro della finestra e rise.291Please respect copyright.PENANAQuVseKbprj
La guardai, sorpreso da quella risata inaspettata.291Please respect copyright.PENANAgO5QNmET32
— Dovresti vedere la tua faccia. — disse lei.291Please respect copyright.PENANARLEKK0igRM
Mi strappò un sorriso.291Please respect copyright.PENANAQUaTcevkz7
— Del tipo?—291Please respect copyright.PENANA8D53lpqsoF
— Come quello di chi non sa più dove metterla.—291Please respect copyright.PENANArzGDLSEsUc
— Lo posso immaginare.—291Please respect copyright.PENANAKN6pfrOF6E
Poi cambiò discorso.291Please respect copyright.PENANAcD5QSk26es
— Cosa ti hanno detto stamattina?—291Please respect copyright.PENANAcccALhhxav
— Mi faranno sapere nei prossimi giorni.—291Please respect copyright.PENANAo6L9eCASm3
— Posso solo immaginare la tua impazienza.—291Please respect copyright.PENANAWV1G7YCNDu
— Naturale. E se non mi chiamano, cosa faccio?—291Please respect copyright.PENANAe5dPAb6pV5
— Qualcos'altro — si limitò a rispondere lei.291Please respect copyright.PENANAOH9Pc8ZVd8
— Spalare neve?—291Please respect copyright.PENANAPosOQAEUGe
— Non lo so. Ma non può esistere solo questo tipo di lavoro — fece Iya.291Please respect copyright.PENANAJ9a7IwvSZh
— Lo so, ma visto il momento credo sia il caso di usarle tutte.—291Please respect copyright.PENANAqQDuPoRnwY
Pausa. Iya girò la tazza tra le mani, guardando il fondo come se ci fosse una risposta.291Please respect copyright.PENANAbtVoIxHSak
— Posso esserti utile in qualche modo?—291Please respect copyright.PENANAqm3KEZwdbi
Questa domanda mi colse alla sprovvista.291Please respect copyright.PENANAsAQHUTGH7Q
— Qui in casa, ma per il resto non saprei cosa chiederti. — dissi.291Please respect copyright.PENANAyGawFtQ52w
— Mi piacerebbe fare qualcosa di più. — disse lei.291Please respect copyright.PENANAd5zSlWN9Cw
La guardai ancora sorpreso. Ultimamente non cessava di stupirmi. Probabilmente l'assenza di Hannah aveva sbloccato qualcosa in lei, qualcosa che era sempre stato lì, sepolto sotto il dolore, sotto il lutto, sotto il ruolo della sorella minore che aveva sempre avuto qualcuno di più grande che le diceva cosa fare. Ora non c'era più nessuno. E Iya stava scoprendo che poteva fare da sola.291Please respect copyright.PENANALshU00gQ2u
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Il giorno seguente venni convocato attraverso un numero sconosciuto sul mio cellulare alla stazione di polizia di Bergen.291Please respect copyright.PENANAuaBIvrDbSu
Erano quasi le dieci quando lessi il messaggio. Un testo breve, essenziale, senza fronzoli: presentarsi alla stazione di polizia entro le dodici per comunicazione urgente.291Please respect copyright.PENANAwWL2qVgkpH
Informai Iya dove sarei andato. Mi guardò con un'espressione che cercava di nascondere qualcosa, speranza, forse, o paura che fosse brutta notizia.291Please respect copyright.PENANANCznPw3eSM
Una volta arrivato alla stazione di polizia, venni informato che ero stato ammesso. Avrei seguito la settimana successiva una breve formazione, tre giorni, mi dissero, e successivamente sarei stato assegnato a rotazione su turno giornaliero e serale nelle varie zone di Bergen.291Please respect copyright.PENANA4ytwrzWjLe
Mi venne consegnata un'arma da fuoco. La presi in mano e sentii il peso, non era pesante, ma era un peso strano, un peso che non aveva nulla a che fare con i grammi di metallo e tutto a che fare con ciò che rappresentava. La sicura si disattivava solamente attraverso la mia impronta digitale, quella che mi era stata presa solo il giorno prima al consolato. Un piccolo dettaglio tecnologico che in qualche modo mi fece sentire sia più al sicuro sia più responsabile.291Please respect copyright.PENANAnYia44fqrb
Si trattava di un'arma leggera, facile da usare. Me lo spiegò un funzionario con il viso stanco e gli occhi di chi ha ripetuto la stessa spiegazione decine di volte quella settimana.291Please respect copyright.PENANAyNyJE2C6LW
Mi venne fatto firmare un contratto. Lo lessi tutto, ogni riga, ogni clausola, e poi lo firmai.291Please respect copyright.PENANA41wo3GVeAX
Ero talmente sorpreso e felice quando tornai a casa che Iya notò subito il mio cambiamento di umore. Non le dissi nulla appena entrai. La guardai, e lei mi guardò, e qualcosa nel mio viso le fece capire.291Please respect copyright.PENANAmG5DKbvvrv
— Qualche novità? — mi chiese.291Please respect copyright.PENANAGDgbGZIjaP
— Sono stato assunto — dissi.291Please respect copyright.PENANAzWulrFCtJl
Gli occhi di Iya si illuminarono. Per un istante rividi la ragazza che avevo visto sorridere il giorno di Natale, quando le avevo detto che eravamo una famiglia.291Please respect copyright.PENANA5gqJo7XojQ
— Mi fa piacere. — disse. — Quando cominci?291Please respect copyright.PENANA257Yphacw2
— A febbraio.—291Please respect copyright.PENANAfz5qNDHIN4
— Questa è una bellissima notizia. — fece lei.291Please respect copyright.PENANAKyhqEegwAs
Quello fu il momento in cui le cose iniziarono a cambiare in modo drastico.291Please respect copyright.PENANADOQYPK7h90
Non fu tanto la firma di un contratto, o il fatto di possedere un'arma da fuoco. Fu il fatto che da febbraio iniziai a essere meno a casa. Molto meno. Almeno fino alle ventitré di sera, una settimana sì e una no, quando non avevo il turno diurno. Le giornate in cui rientravo tardi trovavo Iya ad aspettarmi, non sempre sveglia, ma sempre ad aspettarmi. A volte con una tazza di cioccolata pronta sul tavolo. A volte semplicemente addormentata sul divano con il libro aperto sul petto.291Please respect copyright.PENANAr5PXWfdV60
E io sentivo, ogni volta che chiudevo la porta alle spalle e la vedevo lì, un misto di gratitudine e colpa, gratitudine per la sua presenza, colpa per la mia assenza.291Please respect copyright.PENANAr8kHywB0UV
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Generalmente il periodo di marzo è quel periodo in cui il clima dovrebbe gradualmente farsi più mite man mano che ci si avvicina alla primavera. I giorni si allungano, il sole sale più in alto, la neve comincia a sciogliersi lentamente, e l'aria perde quel morso tagliente che ha nei mesi più freddi.291Please respect copyright.PENANA3am5zPTXE8
Invece al contrario.291Please respect copyright.PENANARVUf2gVuW1
Nonostante ultimamente le temperature fossero risalite, se così si poteva dire, a meno quindici gradi, una sera durante il tramonto notai qualcosa che mi fece fermare.291Please respect copyright.PENANADDDeVy4eVn
Il cielo era coperto da nuvole aventi un colore madreperlaceo. Non grigio, non bianco, non nero, madreperlaceo. Un colore che non avevo mai visto in un cielo, un colore che sembrava appartenere a un'altra atmosfera, a un altro pianeta. Era bellissimo e terrificante allo stesso tempo, come una malattia che si manifesta con una pelle perfetta.291Please respect copyright.PENANAJFYh2dBLRS
Questo mi fece presagire qualcosa di ben poco positivo.291Please respect copyright.PENANALZ0C4onKn1
Una volta terminato il turno diurno, quando era sera, non c'erano stelle. Il cielo madreperlaceo si era trasformato in una volta bassa e compatta che sembrava premere verso il basso, come se volesse schiacciare la città. E poi si scatenò il vento.291Please respect copyright.PENANA3g5fZxOZz0
Un forte vento gelido. Molto gelido. Un vento che avrebbe sfidato persino l'organismo più estremofilo e ben adattato per restare in vita. Non era il vento che avevo conosciuto crescendo in Islanda, quello era freddo, sì, ma era un freddo che conoscevi, che potevi misurare, contro cui potevi combattere con i vestiti giusti e un po' di determinazione. Questo era diverso. Questo era un vento che non sembrava norvegese, non sembrava europeo, non sembrava appartenere a nessun luogo che avessi mai conosciuto.291Please respect copyright.PENANAp4EN0Nb0BA
Era fatto di gelide lame di ghiaccio che ti congelavano la pelle esposta al primo passaggio. Lo sentivi sulla faccia come se qualcuno ti stesse passando una lametta di metallo gelido sulle guance, sulla fronte, sulle labbra.291Please respect copyright.PENANAQHIDqKdRTB
Nel giro di pochissimo tempo quelle poche persone che erano in circolazione svanirono nelle loro case, come formiche che sentono arrivare la pioggia. E insieme a questo vento polare soffiava una neve fitta e polverosa che accecava la vista come sabbia nel deserto. Non fiocchi, polvere. Cristalli di ghiaccio microscopici che viaggiavano orizzontali trascinati dal vento, che ti si infilavano negli occhi, nel naso, nella bocca, che ti riempivano i polmoni di freddo.291Please respect copyright.PENANAqkCndH2vci
Fortuna volle che mi trovavo a pochi metri da casa. Li percorsi a gran fatica, le raffiche mi spingevano indietro come se fossi un foglio di carta, e dovetti piegarmi in avanti per non essere sbalzato a terra. Il viso mi bruciava. Le mani mi facevano male nonostante i guanti. I pochi metri che mi separavano dalla porta di casa sembrarono chilometri.291Please respect copyright.PENANATFU8cbVlpB
Una volta rientrato, Iya mi venne incontro. Mi guardò e capì subito.291Please respect copyright.PENANAW3wYrQMyEK
— Sta succedendo di nuovo? — mi chiese preoccupata.291Please respect copyright.PENANAxisGajYh4M
— A quanto pare sì. — le dissi, guardando fuori dalla finestra le folate di neve che venivano spinte da quel vento polare. Sentivo il viso in fiamme dove l'aria gelida mi aveva soffiato sulla pelle esposta. Non restava che attendere che finisse.291Please respect copyright.PENANA9c5yLk3iN5
Eppure sentivo dentro che stavolta c'era qualcosa di diverso.291Please respect copyright.PENANApAMetWSY5v
Più radicale.291Please respect copyright.PENANApPYmXxYubt
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Per buona parte della sera io e Iya restammo davanti al fuoco del caminetto a guardare la neve che veniva sbattuta contro il vetro della finestra con una violenza che non avevo mai visto. Non cadeva, veniva lanciata. Ogni raffica di vento portava con sé una cortina bianca che si schiantava contro i vetri come un'onda, e per un istante non si vedeva più nulla fuori, solo bianco, puro, assoluto.291Please respect copyright.PENANAOEERZAHDFy
Il fuoco crepitava. Il legno profumava di resina. E fuori il mondo sembrava stesse finendo.291Please respect copyright.PENANAJ4t9s4Hjek
— Non finirà mai, vero? — mi chiese Iya.291Please respect copyright.PENANAzlYFKWSTBc
— Cosa intendi?—291Please respect copyright.PENANA1Oozyqk9Gs
— Tutta questa spirale in cui siamo entrati.—291Please respect copyright.PENANAo3HKwafBZg
Sospirai. Non era una domanda a cui avevo una risposta. Non era una domanda a cui nessuno aveva una risposta.291Please respect copyright.PENANAXLTWNzbRIN
— Ci sono periodi della storia e nella vita che sono tranquilli. Altri seguono cambiamenti che a loro volta danno inizio ad altre situazioni, finché tutto si stabilizza. — dissi.291Please respect copyright.PENANAuMCD8Ymmzo
— A volte mi chiedo se l'inverno prossimo saremo ancora qui. — disse lei.291Please respect copyright.PENANAtxlTMDAD6R
Come potevo darle torto?291Please respect copyright.PENANAka2TfQVEJe
Restammo in silenzio. Il fuoco si consumava lentamente. Ogni tanto un tizzone si spezzava e cadeva producendo una piccola pioggia di scintille che morivano subito. Fuori il vento ululava, non soffiava, ululava, come un animale ferito che gira attorno a una casa e non trova modo di entrare.291Please respect copyright.PENANAF5gLa2iykO
Il vento continuò a soffiare per due giorni portando con sé neve e neve ovunque. La casa era più fredda, il caminetto non bastava a contrastare un freddo così aggressivo, e il riscaldamento elettrico, per quanto funzionasse, faticava a mantenere una temperatura accettabile. Uscire per prendere altra legna si faticava a respirare. Anzi, ero stato costretto a indossare indumenti multistrato, due maglioni, una giacca a vento, sciarpa, berretto, guanti pesanti, solo per accumulare legna attorno al caminetto, e ogni uscita durava pochi minuti perché oltre quello il corpo non riusciva più a sopportarlo.291Please respect copyright.PENANAeoIzJcQX7l
Uscire faceva male non solo a respirare, ma anche alla pelle. Persino con i guanti indosso mi facevano male le dita delle mani dopo essere stato fuori solo per pochi minuti. Il freddo non era un disagio, era un dolore. Un dolore che ti entrava nelle ossa e ci si annidava, e non importava quanto ti scaldavi dopo, perché quel freddo rimaneva lì, dentro, come un ospite che non se ne vuole andare.291Please respect copyright.PENANA4jwi1MGXpc
Era un freddo glaciale che penetrava le ossa.291Please respect copyright.PENANAapOnPJvJ7j
Non avevo mai sentito nulla di simile. Nemmeno nei peggiori inverni che avevo vissuto crescendo in Islanda. Nemmeno durante le notti più fredde sulla calotta glaciale di Vatnajokull, quando andavo con i miei amici e il freddo ti faceva piangere senza che ci fosse motivo di piangere.291Please respect copyright.PENANAfQxq2diEjw
Questo era altro.291Please respect copyright.PENANAV69RtL0wrP
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Quando tutto finì, Bergen era sostanzialmente irriconoscibile.291Please respect copyright.PENANAP2xe7dmxg1
Guardando fuori dalla finestra vedevo un'enorme distesa di neve polverosa con enormi cumuli soffiati dal vento contro le case che raggiungevano altezze indicibili. Le case più basse erano letteralmente sepolte, solo il tetto spuntava dalla massa bianca, come un'isola in un oceano di ghiaccio. I cumuli contro le porte e le finestre del piano terra raggiungevano due, tre metri, e in alcuni casi coprivano completamente le uscite.291Please respect copyright.PENANAC2xHwIKE9m
Ciò che mi inquietava, più dell'aspetto del paesaggio, più del silenzio assoluto che era calato sulla città, era il termometro digitale collegato con l'esterno.291Please respect copyright.PENANAT13W7a64z5
Meno quarantasette gradi sotto zero.291Please respect copyright.PENANAP9N2dwq3ng
Quarantasette. Lo guardai due volte, pensando che ci fosse un errore. Ma il display era chiaro, i numeri nitidi, e il freddo che sentivo anche dentro casa confermava che non si trattava di un malfunzionamento.291Please respect copyright.PENANAdKxS1yW6g8
Queste erano temperature tipiche del Mar Glaciale Artico. Non di queste latitudini. Non certamente della Norvegia meridionale. E sicuramente nemmeno l'Islanda, per quanto fredda potesse essere, sperimentava inverni con temperature simili.291Please respect copyright.PENANADcQT50tIIa
Il cielo fuori stava schiarendo. E man mano che la luminosità aumentava rivelava nuovi dettagli di quella specie di deserto polare che ora era Bergen. Cumuli di neve modellati dal vento in forme strane, dune, creste, onde congelate, che sembravano più appartenere a un paesaggio lunare che a una città norvegese. Le strade erano scomparse. Le auto, quelle che non erano state già sepolte dalle nevicate precedenti, erano ora dei fantasma coperti da un metro e mezzo di neve polverosa. I lampioni spuntavano dalla massa bianca come stecche di un gioco incompiuto.291Please respect copyright.PENANAsLr1ZlAbYH
Iniziai a capire la portata di tutto ciò.291Please respect copyright.PENANABkRtV90Uoc
Un simile crollo delle temperature sarebbe stato letale per chiunque fosse rimasto in giro. Per chiunque fosse rimasto bloccato per le strade, in macchina, senza riscaldamento. Per chiunque avesse avuto la sfortuna di essere sorpreso da quella tempesta mentre tornava a casa, o mentre cercava di raggiungere un riparo. A meno quarantasette gradi il corpo umano va in ipotermia in meno di mezz'ora. Meno. Senza contare l'effetto del vento, che abbassa ulteriormente la temperatura percepita fino a livelli che non ho nemmeno voglia di calcolare.291Please respect copyright.PENANA2KHpUBEpuf
Era una situazione terribile.291Please respect copyright.PENANAjxycUzD18t
Pensai a Iya, che dormiva ancora nella stanza accanto. Pensai a Hannah, chissà dove, chissà in che condizioni. E rimpiansi che non fosse qua, non per me, ma per Iya, che aveva bisogno della sua sorella in un momento come questo.291Please respect copyright.PENANAseayWGpYUY
Ero seriamente preoccupato per il futuro.291Please respect copyright.PENANAZ59vsWR8f3
Ora più che mai.291Please respect copyright.PENANAMtk688rjpW
Rapidamente accesi il fuoco nel caminetto, sfruttando le braci che erano rimaste dalla sera prima, erano ancora calde, per fortuna, e presero subito con il legno secco che avevo accumulato. Quindi andai a svegliare Iya.291Please respect copyright.PENANAwGzA2vzQVx
— Muoviti. — le dissi. — Guarda fuori dalla finestra.—291Please respect copyright.PENANA1D1wDSFCPN
Si alzò ancora assonnata, venne alla finestra, e quando vide quello che c'era, o meglio, quello che non c'era, perché tutto era stato cancellato dalla neve, rimase immobile per diversi secondi senza parlare.291Please respect copyright.PENANAroElHqxKJl
Successivamente mi collegai con il cellulare sul sito dell'Unione Nordica in cerca di notizie.291Please respect copyright.PENANAXmiuif7J2m
Con mia sorpresa, o forse no, considerando quello che avevo visto, c'erano notizie di situazioni di emergenza da tutta la Scandinavia a causa dello spaventoso crollo termico. Si sospettava che il numero dei morti avrebbe raggiunto diverse migliaia. Al momento c'erano resoconti frammentari, comunicati ufficiali che parlavano di "criticità localizzate", testimonianze di sopravvissuti che parlavano di corpi nelle strade, di intere famiglie trovate congelate nelle auto, di ospedali sopraffatti.291Please respect copyright.PENANAqXGEsCXsSw
Non eravamo di fronte a un fenomeno isolato. Notizie simili arrivavano anche dal Canada, dalla Federazione Russa, e persino dalla Cina. Ovunque, nell'emisfero nord, perlomeno, il freddo aveva colpito con una violenza che non aveva precedenti storici noti.291Please respect copyright.PENANAq6IWi03cxC
C'erano immagini dal satellite che mostravano la Groenlandia e l'Islanda unite dalla banchisa. Unite. Come se fosse diventata possibile camminare da un'isola all'altra sul ghiaccio. Guardai quell'immagine a lungo, l'Islanda, la mia terra, la terra che mi aveva generato e che poi mi aveva cacciato, rinchiusa in una camicia di ghiaccio che si estendeva fino alla Groenlandia. E pensai a ciò che restava laggiù. A chi restava laggiù. A Helena.291Please respect copyright.PENANAuZpAbajld5
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Nei giorni successivi restammo rinchiusi in casa mentre il velo grave non accennava a diminuire. Fuori le temperature restavano le stesse, meno quarantacinque, meno quarantasette, a volte meno quarantotto, e in giro non si vedeva anima viva. Non una persona, non un'auto, non un cane. Solo neve, vento, e quel silenzio bianco e pesante che sembrava seppellire ogni cosa.291Please respect copyright.PENANAFAM5kUmXQW
Momenti di vento sollevavano sbuffi di neve per poi lasciarla ricadere, come un respiro lento e malato del paesaggio.291Please respect copyright.PENANAyhFpGhDZ2Z
Sul sito dell'Unione Nordica la conta dei morti in tutta la Finlandia superava i diecimila. Sul Vecchio e Nuovo Continente la cifra era dieci volte superiore. Centomila persone. Morte. In una settimana. Per il freddo. Non per una guerra, non per una malattia, non per un disastro naturale improvviso, per il freddo. Per il fatto che la temperatura era scesa di trenta, quaranta gradi sotto la media stagionale e nessuno era pronto.291Please respect copyright.PENANAxTIFN5yQRz
Poi venne a mancare anche l'energia elettrica.291Please respect copyright.PENANAXLEPkz7cpl
Fu come se qualcuno avesse tirato una spina. Un momento il frigorifero ronzava, le luci erano accese, il riscaldamento elettrico funzionava, il momento dopo niente. Silenzio. Buio. Solo il fuoco del caminetto a illuminare la stanza con la sua luce arancione e tremolante.291Please respect copyright.PENANAxgwY3vXv12
Il giorno successivo le temperature in casa erano scese al punto che si vedevano gli sbuffi di vapore dei nostri respiri uscire dalla bocca come piccole nuvole. Le pareti erano fredde al tatto. Alla fine dovemmo ripristinare la vecchia pratica del doppio letto accanto al caminetto acceso, portammo materasso e coperte nel soggiorno e le sistemammo il più vicino possibile al fuoco, cercando di trattenere quel poco calore che il caminetto produceva.291Please respect copyright.PENANA6qRwrwDHNV
— Secondo te come sta mia sorella? — mi chiese Iya una sera mentre eravamo al buio davanti al fuoco, circondati dalle candele che avevo trovato in un cassetto, poche, e non sarebbero durate a lungo.291Please respect copyright.PENANATVzxyFPegK
— Non lo so.— dissi. — Ma essendo arruolata tra le forze militari credo siano più attrezzati di noi per affrontare simili problemi.—291Please respect copyright.PENANA0Z6BtAQXOk
— Lo spero — disse Iya, e la sua voce era così bassa che quasi la persi nel crepitio del fuoco. — Perché comincio a credere che ci stiamo avvicinando alla fine.—291Please respect copyright.PENANAJ7rVpnwjCb
Queste parole mi colpirono più del freddo. Mi voltai a guardarla. Aveva lo sguardo fisso sulle fiamme, e nel riflesso arancio il suo viso sembrava quello di una persona molto più vecchia.291Please respect copyright.PENANAnie1Vc0mly
— Non vedo perché. — dissi. — Prima o poi verranno gli aiuti o le temperature si alzeranno.—291Please respect copyright.PENANAI4XXZ2huDC
— E se continuasse così per il resto del mese? — mi chiese, e questa volta mi guardò. — Forse non te ne sei accorto, ma i nostri alimenti stanno finendo.—291Please respect copyright.PENANArcmubDv4cb
In effetti aveva ragione. Le scorte alimentari si stavano assottigliando. Non avevamo fatto la spesa da prima che iniziasse la tempesta, e quello che avevamo in casa stava finendo.291Please respect copyright.PENANA0G1cOq1Vgy
— In qualche modo ce la caveremo — dissi. — Lamentarsi non ci aiuterà.291Please respect copyright.PENANAG62Arc8nWQ
— Spero tu abbia ragione.—291Please respect copyright.PENANAFR8Hlr839g
Il fuoco crepitava. Una candela si spense. Non avevamo modo di riaccenderla, i fiammiferi stavano finendo anche quelli.291Please respect copyright.PENANAf6DU2pzR8k
Restammo in silenzio per un lungo tempo.291Please respect copyright.PENANAfsXxOnJtxD
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La situazione non migliorò affatto.291Please respect copyright.PENANA5ClCiBwg6i
Una settimana dopo il black out eravamo ancora senza energia elettrica. Il caminetto era la nostra unica fonte di calore, e la legna stavolta si stava esaurendo più in fretta di quanto avessi previsto. Il solo uscire per portare dentro la legna dall'esterno era una tortura per la pelle, per il respiro, per la volontà.291Please respect copyright.PENANAOCNzpSrEWe
Con una temperatura vicina ai meno cinquanta gradi la tolleranza al freddo, legata a una notevole carenza di calorie, perché mangiavamo la metà di ciò che avremmo dovuto, era molto bassa. Il corpo non aveva carburante per scaldarsi. Uscire con una temperatura simile, con il corpo debilitato dalla fame e dal freddo protratto, avrebbe significato una morte quasi certa per assideramento.291Please respect copyright.PENANAuLNLTiyn6O
Né Iya né io potevamo sopportare quelle temperature. Non più. Non così.291Please respect copyright.PENANAqqcOscEraU
Una sera eravamo soli seduti davanti al caminetto, l'uno accanto all'altra, fuori il vento soffiava e il resto della casa era gelido, ogni stanza che non fosse il soggiorno era un freezer, e persino lì, a un metro dal fuoco, si vedeva il proprio respiro condensarsi nell'aria come fumo.291Please respect copyright.PENANAOQwDWiY8hR
Si potevano vedere gli sbuffi dei nostri respiri uscire dalla bocca, piccole nuvole che si formavano e svanivano, si formavano e svanivano, come un respiro meccanico, come se il solo fatto di respirare fosse già un atto di resistenza.291Please respect copyright.PENANAPM0g1Di8ZL
— Di sicuro questo è uno dei peggiori inverni della mia vita. — mi confidò Iya con un'ironia che sapeva di disperazione, stringendo una tazza di cioccolata, ormai tiepida, non più calda, per scaldarsi le mani.291Please respect copyright.PENANAuPsac2qUYa
— Ma non mi dire. — sorrisi. Un sorriso che non raggiunse i miei occhi.291Please respect copyright.PENANAwzq49fU3fB
Avevamo fame. Stavamo razionando le scorte di alimenti rimaste per risparmiare, due pasti al giorno invece di tre, porzioni più piccole, niente sprechi. E eravamo più stanchi del solito, il freddo toglie energia, la fame tocca energia, la mancanza di sonno toglie energia, e tutto insieme si somma in una stanchezza che non ti abbandona mai, nemmeno quando sei seduto, nemmeno quando sei disteso, nemmeno quando dormi.291Please respect copyright.PENANADtta8FoYmw
— Spero di rivedere la primavera. — mi disse, sorridendo debolmente.291Please respect copyright.PENANAI0LcXcCTZ6
Le presi la mano per confortarla, per quanto poco potesse servire. La sua pelle era fredda, non gelida, ma fredda, e quel freddo mi fece qualcosa allo stomaco, una stretta che non aveva nulla a che vedere con la fame.291Please respect copyright.PENANADdQNvhl5YA
— La rivedremo. — dissi.291Please respect copyright.PENANAglxH85onor
— Sicuro?—291Please respect copyright.PENANAgGpgbbAitQ
— Sì.—291Please respect copyright.PENANALTEVxM5l4E
Avevo lo sguardo fisso sulla finestra. Fuori non si vedeva nulla, solo buio e, di tanto in tanto, un soffio di neve sollevato dal vento che passava come un fantasma davanti al vetro. E poi mi accorsi che Iya mi stava guardando. Aveva il viso parzialmente illuminato dalla luce arancio del fuoco, un lato in luce, l'altro nell'ombra, e i suoi occhi verdi brillavano in quel modo che avevo visto solo poche volte, in momenti in cui sembrava che dietro quegli occhi ci fosse qualcosa di molto antico e molto triste.291Please respect copyright.PENANAgpKLqCBmHW
Poi lei poggiò la testa sulla mia spalla.291Please respect copyright.PENANArrZVFoSvac
Fu un gesto piccolo, quasi impercettibile. Il peso della sua testa contro la mia spalla attraverso i vestiti, un peso leggero, il peso di una ragazza di diciassette anni che non avrebbe dovuto essere lì, che avrebbe dovuto essere a scuola, con i suoi amici, a ridere di cose stupide, a preoccuparsi di compiti e esami e primi amori. Invece era lì, in una casa gelida senza elettricità, in una città sepolta dalla neve, in un mondo che stava andando a rotoli, con la testa sulla mia spalla perché non c'era nessun altro posto dove appoggiarla.291Please respect copyright.PENANAnlzcVAnqrf
Restammo lì in silenzio a fissare il fuoco.291Please respect copyright.PENANAWmku9WAiQZ
Nessun pensiero. O forse troppi pensieri, così tanti che si sovrapponevano l'uno all'altro e diventavano un unico rumore bianco, come il vento fuori dalla finestra.291Please respect copyright.PENANAyn6FlEjFuH
Soli. Tra le nevi. E un focolare.291Please respect copyright.PENANAJPkXAWNfes
Una scintilla o un crepuscolo.


