Il Rusty Nail era più vuoto del solito, a quell'ora del mattino.
Le luci basse del locale sembravano più fioche del solito, come se anche loro avessero ceduto al peso della neve. Il jukebox era spento, e il silenzio che ne derivava era rotto solo dal ronzio del frigo dietro il bancone e dal suono dei nostri respiri, affannati e irregolari.9Please respect copyright.PENANA6xCeEGCRnV
La porta si aprì con un cigolio che mi sembrò assordante, e Thomas e Rudy alzarono lo sguardo insieme, come due sentinelle che avevano aspettato troppo a lungo. I loro occhi si spalancarono quando mi videro.
La mia spalla sinistra pulsava con un dolore sordo e ritmico che sembrava sincronizzato con il battito del mio cuore. Il sangue aveva smesso di scorrere copiosamente, ma il giubbotto era macchiato di una chiazza scura che si era ormai quasi asciugata, lasciando una crosta rigida sul tessuto. La mano che tenevo premuta contro la ferita era appiccicosa e rossa, e quando la sollevai per un attimo per controllare, vidi che il sangue continuava a filtrare lentamente tra le dita.
-Cristo, Ian,- disse Thomas, alzandosi dalla sedia con un movimento rapido che fece stridere le gambe sul pavimento di legno. -Siediti. Subito.-
Rudy era già in piedi, con gli occhi spalancati e il viso pallido. -Cazzo, cazzo, cazzo. Ti ha tagliato? Quanto è profondo? Dobbiamo portarti in ospedale?-
-No,- dissi, lasciandomi cadere sulla sedia che Thomas mi aveva spinto sotto. Il movimento mi fece sobbalzare la spalla, e un gemito mi sfuggì dalle labbra prima che potessi trattenerlo. -Non è profondo. Ma è un taglio pulito, ci vorranno dei punti, prima o poi. Però prima... prima dobbiamo parlare.-9Please respect copyright.PENANA7z285Ea4aS
Thomas si chinò su di me, esaminando la ferita con occhi attenti. -Sembra più profondo di quanto dici. Dovresti farti vedere da un medico.- Poi, senza aspettare la mia risposta, si voltò verso il barista. -Ehi, hai un kit di pronto soccorso?-
Il barista annuì e sparì dietro il bancone, tornando dopo pochi secondi con una scatola di metallo bianco. Thomas la prese senza ringraziare, l'aprì, e iniziò a frugare tra bende e disinfettante con movimenti che erano sorprendentemente professionali per uno che passava la maggior parte del suo tempo a bere birra e a raccontare storie assurde.9Please respect copyright.PENANA50OuovcB9U
-Finiamo prima questo,- disse Thomas, indicando la mia spalla con un cenno del capo. -Poi parliamo.-
Mi fece alzare la maglietta con movimenti lenti e misurati, e quando la ferita fu esposta, sentii Rudy che tratteneva il respiro. Non era un taglio profondo, era vero, il coltello di Rick mi aveva solo sfiorato la carne, scavando un solco lungo circa dieci centimetri sulla parte superiore della spalla. Ma era pulito, netto, e il sangue che continuava a colare gli dava un aspetto peggiore di quanto non fosse in realtà.9Please respect copyright.PENANAp5HjxaHyjP
Thomas pulì la ferita con una garza imbevuta di disinfettante, e il bruciore mi fece stringere i denti. Poi applicò un tampone di garza pulita e lo fissò con del nastro adesivo, con una precisione che mi fece pensare che forse, in un'altra vita, avrebbe potuto fare l'infermiere.
-Fatto,- disse, sistemando la mia maglietta e dandomi una pacca sull'altra spalla. -Non è perfetto, ma dovrebbe bastare finché non vai da un dottore.- Poi si sedette di fronte a me, con Rudy accanto, e i loro occhi si fissarono sui miei. -Ora parla. Raccontaci tutto. Dall'inizio.-
Presi un respiro profondo, sentendo il dolore che pulsava in sincronia con il battito del cuore, e iniziai a parlare.
Dissi loro della notte passata. Di come avevo chiamato Marty, e di come lei era apparsa dal nulla, sul lago.9Please respect copyright.PENANADHwbPLbGVl
Le parole uscirono in un flusso che non riuscivo a controllare, come acqua che esce da una diga incrinata. Raccontai di come mi aveva detto di essere Martha, di come era morta nel 1994, annegata nel lago, uccisa da un uomo che diceva di amarla. Raccontai della sua voce calma e misurata mentre descriveva il ghiaccio sopra di sé, la luna che filtrava attraverso la superficie, il freddo che bruciava come fuoco dall'interno.
Raccontai della sua mano che era diventata trasparente, della neve che si vedeva attraverso le sue dita.
Thomas mi ascoltava con gli occhi socchiusi, il viso impassibile come una maschera di pietra. Rudy era più agitato, le dita che tamburellavano sul tavolo in un ritmo nervoso che sembrava riflettere il battito del mio cuore.
-E poi?- chiese Thomas, quando mi fermai per riprendere fiato. -Cosa ti ha detto dopo?-9Please respect copyright.PENANA20AAc7fAOm
-"Chi sa di me... il mio segreto... lo metterò a tacere."- Le parole mi uscirono in un sussurro, come se pronunciarle ad alta voce potesse dar loro più potere di quanto già non avessero. -Mi ha detto che avrebbe messo a tacere chiunque conoscesse il suo segreto. Poi è svanita.-9Please respect copyright.PENANAUqqnu7eATn
Rudy smise di tamburellare. Il suo viso era diventato di un bianco cereo, come se il sangue gli fosse defluito tutto in una volta. -Quindi... è una minaccia. Ci ucciderà?-
-Non so se ci ucciderà,- risposi, -ma ha detto che ci metterà a tacere. E dopo quello che ho visto fare nel mio appartamento... non ho dubbi che possa farlo.-
Thomas si sporse in avanti, con gli occhi che si erano fatti più attenti, più penetranti. -Cosa è successo nel tuo appartamento?-
Raccontai della sera prima. Del momento in cui avevo parlato all'aria, chiamando Marty, sfidandola a mostrarsi. E di come lei si era mostrata, non in carne e ossa, ma nella furia degli sportelli che si spalancavano, dei piatti che volavano, dei bicchieri che esplodevano contro i muri.9Please respect copyright.PENANAbtc9f5zY7h
Rudy ascoltava con la bocca aperta, gli occhi che si spostavano dal mio viso alle mie mani come se stesse cercando di capire se stavo scherzando. Thomas, invece, rimaneva immobile, con quell'espressione che non lasciava trapelare nulla.
-Poi, stamattina,- continuai, -sono tornato a casa per prendere il caricabatterie. E c'era Rick.-
-Non sapevo che Rick sapesse dove abiti,- disse Thomas. -Come ha fatto a trovarti?-
-Non lo so. Forse mi ha seguito. Forse ha chiesto in giro. Non importa. Era lì, e mi ha aggredito.-
Raccontai della lama contro la gola, delle parole di Rick che erano un misto di rabbia e di qualcosa di più oscuro. Raccontai della sua fissazione per Marty, del modo in cui parlava di lei come se fosse un'ossessione che lo stava consumando. Raccontai della lotta, del coltello che mi aveva sfiorato la spalla, della mia fuga disperata giù per le scale.
-Cazzo, Ian,- disse Rudy, passandosi una mano tra i capelli. -Cazzo. Questo è... è fuori controllo. Dobbiamo andare alla polizia. Dobbiamo dirgli tutto.-
-E cosa gli diciamo?- intervenne Thomas, con una voce che era calma ma ferma. -Che siamo stati minacciati da un pazzo e da fantasma? Che una ragazza morta trent'anni fa sta cercando di ucciderci? Ci chiuderebbero in un manicomio.-9Please respect copyright.PENANA4poo6iznhJ
Allora la conversazione cambiò. Thomas si appoggiò allo schienale della sedia e incrociò le braccia, con un'espressione che era diventata improvvisamente seria, quasi cupa.
-Pensateci,- disse, con una voce che era più bassa del solito. -Marty... Martha... qualunque cosa sia, esiste da trent'anni. Si muove tra la gente, si fa vedere, parla con le persone. Nessuno l'ha mai scoperta. Nessuno ha mai saputo cosa fosse veramente. Perché?-9Please respect copyright.PENANAJhwmrU6o3a
- Perché non ha mai incontrato qualcuno che aveva messo insieme i pezzi.-9Please respect copyright.PENANA1B2pr2awxm
Thomas annuì lentamente. -Esattamente. Noi sappiamo. Noi abbiamo la foto. Noi sappiamo chi è veramente.Se il suo segreto si diffondesse..Sarebbe esposta. Sarebbe...-9Please respect copyright.PENANABFeBaaIOe2
-...cacciata? - intervenne Rudy.
-Non lo so. Ma per lei, la possibilità che qualcuno la scopra deve essere una paura peggiore della morte. Quello che ha ora, questa esistenza tra le cose, è tutto ciò che le resta.-9Please respect copyright.PENANAS4Zopk4B9W
Restammo in silenzio per un lungo momento. Il frigo continuava a ronzare, e fuori la neve continuava a cadere, accumulandosi sulle strade e sui tetti in uno strato che sembrava voler cancellare il mondo.
-C'è anche Rick,- dissi, alla fine, rompendo il silenzio. -Rick è un problema. È fuori di testa. Mi ha detto che vuole uccidere Marty, e poi uccidere me. E se è disposto a entrare nel mio appartamento con un coltello, è disposto a fare qualsiasi cosa.-
Thomas annuì, con un movimento lento e misurato. -Rick è pericoloso. Ma è umano. È un problema che possiamo gestire con la polizia, con un ordine restrittivo, con le precauzioni normali. Ma Marty... Marty è un'altra cosa.-9Please respect copyright.PENANASx5S3zyuGW
Rudy si passò una mano sul viso, con un gesto che tradiva la sua stanchezza e la sua paura. -Allora cosa facciamo? Ci nascondiamo? Aspettiamo che lei ci trovi uno per uno e ci metta a tacere?-
-C'è un'opzione,- dissi, sentendo le parole che si formavano nella gola come pietre che non riuscivo a ingoiare. -Un'opzione che forse è l'unica che abbiamo.-
I miei amici mi guardarono, in attesa.
-Isla,- dissi, con una voce che era più ferma di quanto mi sentissi. -La sorella di Martha. L'unica persona che può far ragionare Marty... se esiste ancora un'umanità in lei.-
Thomas inarcò un sopracciglio. -Isla. La sorella di Martha.-9Please respect copyright.PENANAAjkXewq3wp
-Sì. È l'unica persona che Marty potrebbe ascoltare. L'unica che potrebbe arrivare a lei, che potrebbe farla ragionare, che potrebbe trovare una soluzione a qualunque cosa sia diventata.-
-E se non funziona?- chiese Rudy, con una voce che era quasi un sussurro. -E se Isla non riesce a fermarla?-
-Allora non lo sapremo mai finché non ci proviamo.- risposi, sentendo il peso di ogni parola. -Non posso nasconderle la verità. Non posso lasciare che viva nella menzogna mentre sua sorella è là fuori, a minacciarci. È uno shock, lo so. Sarà terribile per lei sapere che Martha è ancora in circolazione, che non è mai stata davvero morta. Ma è l'unica persona che può aiutarci.-9Please respect copyright.PENANA9LGNFt6Wfn
Rudy scosse la testa, con un movimento lento e incerto. -Non lo so, Ian. Non lo so. Se Marty ha paura che il suo segreto si diffonda, e noi andiamo a dirlo a Isla... non farà che peggiorare le cose.-
-E se non lo facciamo? Se lasciamo che Isla viva nella sua ignoranza mentre sua sorella è là fuori, spaventata e sola, a fare cose che forse non vuole nemmeno fare? Non è meglio che sappia? Non è meglio che abbia la possibilità di aiutare?-
Thomas mi guardò per un lungo momento, con quegli occhi che sembravano leggere dentro di me, che sembravano vedere oltre le parole che stavo dicendo. Poi annuì, con un movimento che era insieme decisione e resa.
-Hai ragione,- disse. -È l'unica possibilità che abbiamo. Ma dobbiamo essere preparati a tutto. Se Isla reagisce male, se Marty scopre che le abbiamo parlato, se le cose vanno storte... dobbiamo avere un piano.-
Era giunto il momento di agire. Non potevo più rimandare. Isla doveva sapere.
Mi alzai dalla sedia, sentendo il dolore alla spalla che pulsava in protesta, e guardai i miei amici con occhi che speravo trasmettessero la determinazione che sentivo dentro.
-Allora andiamo da Isla. Subito.-
Thomas annuì, con un movimento lento che sembrava contenere tutto il peso della decisione che avevamo appena preso. Rudy esitò un istante, poi si alzò a sua volta, con le gambe che tremavano leggermente.
-Dobbiamo stare attenti,- disse, con una voce che era quasi un sussurro. -Se Marty ci vede, se scopre cosa stiamo facendo...-
-Non lo scoprirà.- dissi, con una sicurezza che non sentivo del tutto. -Andremo da Isla, le parleremo, e troveremo un modo per risolvere questa situazione. Tutti insieme.-9Please respect copyright.PENANAVrgdFP43QY
Ma mentre uscivo dal Rusty Nail, con la neve che mi cadeva sul viso e il vento che mi sferzava la pelle, una parte di me sapeva che le cose non sarebbero state così semplici.
Salimmo sulla mia Chevy, con Thomas al volante e Rudy seduto dietro, e ci mettemmo in viaggio verso la casa sul lago. La strada era bianca e silenziosa e le montagne che si stagliavano all'orizzonte come denti.9Please respect copyright.PENANAyYWZhqAGSB


