La mattina dopo la cena, la casa in affitto era avvolta in un silenzio innaturale, come se la neve caduta nella notte avesse inghiottito ogni suono. Mi svegliai con il ricordo di Marty ancora vivo: il suo racconto su Jake, il vetro crepato del quadro, il bacio sulla soglia che aveva lasciato un’eco di legno bagnato e dolcezza sulla mia pelle. Mi sembrava di averla sognata, eppure era reale. Troppo reale.5Please respect copyright.PENANAY3ijpImQ8n
In cucina, Luke trafficava con la moka, il gorgoglio del caffè l’unico rumore nella stanza. Chris, stravaccato sul divano, scorreva il telefono con un’espressione annoiata. Noah era al tavolo, il tablet davanti a sé, ma i suoi occhi erano fissi su un punto lontano, una ruga profonda tra le sopracciglia che tradiva pensieri che non condivideva.5Please respect copyright.PENANAzTxbPPk2tL
– Allora, Marty – iniziò Chris, senza alzare lo sguardo. – Gran bella tipa, Eric. Però, cazzo, quelle storie che racconta… da brividi.5Please respect copyright.PENANAs2M8TSEqqH
Luke ridacchiò, versando il caffè. – Già, sembrava sapere un po’ troppo di Ogden. Tipo, chi racconta di un serial killer come se fosse un aneddoto del bar?5Please respect copyright.PENANAOiinKkhEku
– Forse è una che legge troppi true crime – disse Chris, ma il suo tono era meno sicuro di quanto volesse far credere. – O magari c’è davvero un Jake là fuori, che gira in moto e butta gente sotto il ghiaccio.5Please respect copyright.PENANAiXW9qGX9h0
Luke scrollò le spalle, sedendosi. – Leggende, ragazzi. Ogni posto ne ha una. Però, ammettiamolo, lei le racconta come se le avesse vissute.5Please respect copyright.PENANAkFQMnBl4II
Mi sedetti con una tazza in mano, cercando di sembrare indifferente. – È solo brava con le parole – dissi, ma le mie dita strinsero la tazza più forte del necessario.5Please respect copyright.PENANAT1G3LYEdKc
Noah alzò lo sguardo, i suoi occhi scuri che mi scrutavano per un istante. Non disse nulla, ma la sua espressione era un misto di curiosità e diffidenza. Poi tornò al tablet, le dita che tamburellavano piano sul tavolo. Sospettoso, come sempre, ma non aprì bocca. Sapevo che stava pensando qualcosa, ma Noah non era tipo da condividere a cuor leggero.5Please respect copyright.PENANAUNkm0CeDkY
– Dovremmo rivederla – propose Chris, con un sorrisetto. – Magari stasera, no? Invitiamola di nuovo.5Please respect copyright.PENANA6GOTcZ1iTl
Luke annuì, guardando fuori. La neve continuava a cadere, fiocchi grossi e lenti che si posavano sul vialetto come un velo. – Che ne dite del Frozen Moose? Birra, un po’ di chiacchiere. Magari Marty si fa vedere.5Please respect copyright.PENANAvZ0DRQyPIU
– Ci sto – disse Chris, entusiasta. – Eric, tu vieni, no?5Please respect copyright.PENANAiPtwVxqsir
Ci pensai un attimo. Il Frozen Moose era dove avevo incontrato Marty la prima volta, una figura che emergeva dalla neve. Ma stasera non mi andava. – Passo – dissi. – Voglio starmene tranquillo. Leggere, magari.5Please respect copyright.PENANAF9xcTKK455
Luke alzò un sopracciglio. – Tranquillo? Tu? Questa è nuova.5Please respect copyright.PENANAZay6v1hhkv
Chris rise. – Vuole solo aspettare che la sua ragazza misteriosa bussi alla porta.5Please respect copyright.PENANA74p5LMj8KT
Noah non commentò, ma mi lanciò un’altra occhiata, breve e tagliente, prima di alzarsi e prendere la giacca. – Ci vediamo dopo – borbottò, e gli altri lo seguirono.5Please respect copyright.PENANARsveQDZ70i
Nel tardo pomeriggio, la neve non accennava a smettere. I ragazzi si prepararono, infilandosi cappotti e sciarpe, ridendo e scherzando mentre uscivano verso la macchina. – Non sparire, Eric – gridò Chris dalla porta, prima di svanire nella nevicata con Luke e Noah. La casa tornò silenziosa, troppo silenziosa.5Please respect copyright.PENANAjOlafg8hnc
Mi sedetti sul divano con l’ebook reader, tentando di perdermi nel mio romanzo distopico, ma le parole erano solo macchie sullo schermo. Ogni tanto guardavo la finestra, dove la neve si accumulava contro il buio, riflettendo la luce fioca del salotto. Il camino era spento, e l’aria aveva quel freddo umido che si attacca alla pelle.5Please respect copyright.PENANA1QuJKsiuVK
Stavo scorrendo una pagina quando lo vidi. Un movimento, rapido, al confine del mio campo visivo. Una sagoma indistinta, come un’ombra d’acqua, che scivolava lungo il muro vicino alla scala. Il cuore mi balzò in gola. Mi voltai di scatto, ma non c’era nulla. Solo il divano, il tavolo, la porta socchiusa della cucina. La casa era vuota, eppure sentivo un peso nell’aria, come se qualcuno – o qualcosa – mi stesse osservando.5Please respect copyright.PENANAd4KKWOgtEa
– Sto diventando matto – sussurrai, strofinandomi gli occhi. Ma il freddo sul collo era tornato, più intenso, come un respiro gelido che non spiegavo. Accesi tutte le luci della stanza, sperando di scacciare quella sensazione. Non funzionò.5Please respect copyright.PENANA3aG8DtcCK7
Poco dopo la sensazione svanì, allora compresi che forse poteva essere la stanchezza che mi giocava brutti scherzi.5Please respect copyright.PENANA36qe9hxok7
Mi risistemai sul divano, e ripresi a leggere il mio libro decidendo di scorrere ancora qualche pagine e poi andare a letto.
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Qualche minuto dopo il campanello suonò.5Please respect copyright.PENANAQmPISRFJko
Un trillo acuto, che spezzò il silenzio come un coltello. Mi avvicinai alla porta, guardai attraverso lo spioncino e il respiro mi si bloccò.5Please respect copyright.PENANAyka250KFKD
Era Marty.5Please respect copyright.PENANAGFBMUvOhVH
Stava sotto la neve, il cappotto blu intriso di fiocchi bianchi, i lunghi capelli neri che le incorniciavano il viso come tende bagnate. Mi guardava, un mezzo sorriso sulle labbra, come se sapesse che l’avrei aperta. Aprii la porta, e il freddo mi colpì come una lama.5Please respect copyright.PENANAZoDxYMiWFx
– Non sei andato con loro – disse, la voce calma ma con una nota più profonda, come se ogni parola fosse scelta con cura. – Sapevo che ti avrei trovato qui.5Please respect copyright.PENANA222U03OMsT
– Come… – iniziai, ma mi interruppe con un gesto della mano, entrando senza aspettare un invito. Il suo profumo – legno bagnato, con quella dolcezza fruttata – riempì l’aria, e per un istante dimenticai la sagoma, il freddo, tutto.5Please respect copyright.PENANASIpe5MtoOs
– Sono venuta a trovarti – disse, togliendosi il cappotto e lasciandolo cadere sullo schienale del divano. Indossava un maglione grigio che le scivolava su una spalla, e i suoi occhi scuri brillavano alla luce delle lampade, come se riflettessero qualcosa che non c’era. – Ti dispiace se resto?5Please respect copyright.PENANA8FbRJRiSwZ


