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I giorni seguenti io e Jake non ci troviamo in giro, lui a scuola non c'è, e io ci rimango un po' male sinceramente, ma non posso pretendere tutto. Oggi è una di quelle giornate in cui sono particolarmente esaurita, e se qualcuno si azzarda a parlarmi o a guardarmi male finisce male. Per loro fortuna oggi non è ancora successo.
Proprio per questo mi avvio verso le piscine. Oggi c'è sciopero degli autobus, quindi ci vado in bicicletta. Prima di uscire pettino i miei capelli biondi, e li lego dietro alla testa con una mollettina. Mi guardo allo specchio. Credo che sia la prima volta dopo anni che penso di essere leggermente carina. Mi infilo una felpa nera, accarezzo Lumi ed esco, prendendo la bicicletta. L'aria fuori è fresca, ma non troppo fredda. Diciamo che si sta bene. Impiego quindici minuti abbondanti per arrivare alle piscine, e rischio di farmi prendere sotto, ma non ci faccio caso. Appoggio la bicicletta nel solito posto e entro dall'entrata principale. Purtroppo ora dovrò camminare fino alla piscina effettiva, significa passare davanti a tutti. E' particolarmente silenzioso qui oggi, forse perché è lunedì e la maggior parte delle persone è impegnata.
Improvvisamente sento un rumore. Non lo riconosco subito, ma posso immaginare cosa sia. Proviene dagli spogliatoi delle palestre, quello delle donne, per la precisione. Alleggerisco il passo per non farmi sentire.
Quando mi fermo totalmente scorgo due sagome attaccate, appoggiate al lavandino. Quando mi sporgo di più riesco a intravedere Jade con un ragazzo, ma non capisco chi sia.82Please respect copyright.PENANAUgYVY5UCxJ
Lei indossa dei pantaloncini cortissimi, neri, e una maglia larga azzurra, i capelli sono scompigliati sul suo viso, e ha il mascara leggermente sbavato. Avrà pianto?
Quando riconosco il ragazzo che la sta baciano ho un tuffo al cuore. Smetto di respirare. E' come se si fosse spento tutto in torno a me, non sento più niente, se non un peso che mi distrugge dentro.
Jake.
Rimango impassibile, e comincio a camminare velocemente verso le piscine, stavolta facendomi sentire. Quasi corro dalla fretta.
Il panico mi assale, e comincio a respirare affannosamente. Percepisco qualcuno alle mie spalle che mi raggiunge e fa in modo che mi giri. Jake mi guarda negli occhi e mi dice <<Non è come sembra Leah... Posso spiegare>> si si dai dai, le solite cazzate. <<Non voglio sentire nessuna spiegazione da parte tua, e possibilmente non chiamarmi più per nome. Grazie.>> Rispondo io riprendendo a camminare.
Stranamente non sto piangendo, ma forse sarebbe meglio in questo momento, perché quello che sento dentro brucia, ed è inspiegabile.
Jake mi raggiunge di nuovo, ma quando mi giro sono talmente incazzata che neanche lo ascolto e li tiro un pugno.
Non mi interessa se gli ho fatto male o meno, voglio solo essere lasciata in pace. Corro verso gli spogliatoi, e mi chiudo dentro il bagno. Mi appoggio al muro e mi lascio scivolare fino a terra. E' finita, penso. Non ha avuto senso niente, mi sono solo illusa. 82Please respect copyright.PENANArk9382x6gv


