Frammenti di una storia
Cap.7
Quella sera Sharon era emozionata, non sapeva spiegarlo, però qualcosa le rigirava nello stomaco. Si presentò puntuale davanti al ristorante “Da Giacomo” e dopo qualche secondo vide arrivare il tenente Flynn.
«Buonasera. Sono felice di vederla capitano Raydor. Possiamo darci del tu, vero?» sorrise.
«Buonasera. Possiamo darci del tu, sì, ma solo per stasera.»
«Certo. Stasera siamo Sharon e Andy. Domani torneremo ad essere il capitano e il tenente.»
Sharon era imbarazzata, adesso le sembrava strano essere a cena con il tenente Flynn. Forse aveva sbagliato ad accettare l’invito. Appena entrarono il cameriere andò loro incontro e fece strada verso una zona discreta del ristorante. Sul tavolo c’erano delle rose rosse per Sharon, che quando le vide, arrossì.
«Sono per te.»
«Grazie. Sono bellissime.» era emozionata.
“Mai quanto te, stasera sei stupenda.” Pensò Andy, ma le parole rimasero in gola, era incantato a guardare Sharon: indossava un tubino nero, senza maniche, era mozzafiato. Due tacchi da urlo, che slanciavano due gambe strepitose. Andy si sentì l’uomo più fortunato del mondo.
Si accomodarono e il cameriere portò i menù. Versò del vino rosso per Sharon e succo ai mirtilli per Andy. L’atmosfera era piacevole e rilassata.
«Devi dirmi come hai fatto ad avere un tavolo in questo ristorante? È praticamente impossibile trovarne uno da un giorno per l’altro.» era curiosa.
«Te l’ho detto, sono un uomo pieno di sorprese.» sorrise e poi fissò Sharon negli occhi «Devo ammettere che non pensavo che accettassi l’invito, mi hai sorpreso. E comunque ti dovevo un favore.»
«Un favore? Pensavo fosse solo una cena tra colleghi.» era sorpresa, non capiva a cosa si riferisse.
«So che hai insistito con il capo Johnson per non darmi un’ammenda sul fascicolo personale per aver disubbidito agli ordini.»
«Ami scherzare con il fuoco tenente. Il capo Johnson è meglio averla come amica, che come nemica.»
«Detto da te, suona un poco strano.» ammiccò e sorrise.
«Faccio il mio lavoro, niente di più.» sorrise e si perse negli occhi di Andy, che notò era stupendi e profondi.
«Però adesso lasciamo da parte il lavoro e godiamoci la nostra serata.»
«Sono d’accordo!»
Sharon guardò l’uomo che aveva difronte e si accorse che avevano parecchie cose in comune. Rise alle battute e le fece piacere stare con un uomo simpatico, cosa che non credeva possibile. Il cibo, il vino, l’atmosfera ma soprattutto la compagnia del tenente Flynn resero quella serata eccezionale. Era da parecchio tempo che Sharon non trascorreva una serata serena, tranquilla con un uomo. Certo, usciva con Gavin e Andrea, ma era diverso. Non sapeva come spiegarlo, la situazione era diversa. Inoltre aveva trovato una sintonia del tutto inaspettata, con il tenente Flynn, che adesso chiamava Andy. Era sorpresa, forse sconcertata da quella situazione. Era cominciato tutto per curiosità: ricambiare un favore tra colleghi.
Adesso era a tavola con il tenente più elegante e chiacchierato del Dipartimento, uno sciupafemmine da pettegolezzo, però sapeva che c’era qualcosa di più oltre quel sorriso strafottente e due occhi marroni profondi. Aveva scoperto un uomo sensibile, divertente e piacevole.
Andy guardò la donna che aveva difronte e si accorse che aveva parecchie cose in comune. Era una donna divertente e la sua risata gli piaceva, era fragorosa, bella. Aveva difronte una donna affascinante, sexy. Era stupito, non avrebbe mai immaginato che il capitano Raydor potesse accettare un invito. Se avesse scommesso con Provenza, avrebbe perso. Mai e poi mai avrebbe immaginato di trovarsi a tavola con il capitano Raydor. Scoprì che entrambi erano curiosi e audaci e forse questo li aveva condotti a trovarsi una sera insieme ed essere Sharon e Andy. Sorrise, perché la sorpresa era immensa.
Dopo aver gustato l’antipasto e sorseggiato un buon vino rosso, arrivò il primo piatto: fettuccine all’amatriciana. Le mangiarono di gusto, Sharon era soddisfatta, perché il piatto era strepitoso. Quando finirono, il cameriere ritirò i piatti e sentirono le persone in sala battere le mani: era uscito Chef Giacomo. Salutò vari commensali senza fermarsi, ringraziò per i complimenti e si avvicinò al loro tavolo. Sharon sgranò gli occhi, era sorpresa, conosceva lo chef perché la sua fama lo precedeva, ma non lo aveva mai visto di persona.
«Allora Andy come erano le fettuccine?» sorrise e diede la mano ad Andy.
«Ciao Giacomo! Ma allora stasera ci sei anche tu dietro i fornelli?»
«Un povero cuoco come me, deve mandare avanti la bottega, lo sai. Spero sia tutto di vostro gradimento.» sorrise e guardò Sharon.
«E’ tutto perfetto Giacomo, come sempre.» disse Andy felice.
«Non mi presenti questa bellissima signora?» fece l’occhiolino a Sharon.
«Certo, scusa. Che maleducato. Giacomo, ti presento Sharon.»
Sharon era emozionata, conosceva benissimo chef Giacomo, per la sua fama e il suo ristorante stellato. Non si spiegava ancora come potesse essere in quel ristorante tanto ricercato e raffinato. Sorrise imbarazzata, era tutto inaspettato, che serata sorprendente! «Piacere, sono Sharon.» porse la mano e Giacomo fece il baciamano.
«Mi avevi detto che saresti venuto a cena una bella donna, ma sei stato modesto. Sharon è bellissima.» sorrise ad entrambi e Sharon arrossì per il complimento, si sentiva in imbarazzo.
«Lei è troppo gentile chef…»
«Chiamami pure Giacomo e quando vuoi, cara Sharon, un tavolo per te ci sarà sempre. Come per Andy!»
«Grazie Giacomo. Sei un amico.»
«Per te, questo e altro. Adesso vi devo lasciare, la cucina mi reclama. Buona continuazione. Andy, salutami tuo cugino Vincenzo, digli che l’aspetto per una cena insieme.»
«Certamente. Ciao Giacomo.» lo chef si allontanò dal loro tavolo. Tutti gli occhi dei commensali erano su di loro, lo chef si era trattenuto parecchio tempo, erano come due vip!
«Non sapevo che fossi una persona famosa. Conosci chef Giacomo, lo chef più glamour di L.A.» disse Sharon sorniona. Adesso era ancora più curiosa. Come faceva un tenente del Dipartimento di polizia a conoscere una persona così famosa? Era tutto molto intrigante.
«Conosco tante persone.» disse con fare indifferente.
«Siamo modesti tenente, non è da te.» lo stuzzicò Sharon. Andy sorrise, era felice di essere a cena con Sharon e di averla stupita. «In questo momento tu sei la persona che vorrei conoscere meglio. Spero di averne la possibilità.» Era serio e sincero. Sharon rimase quasi turbata da quelle parole, non se l’aspettava. Arrivò il secondo piatto che smorzò l’imbarazzo dei due, che mangiarono di gusto la coda alla vaccinara, una vera specialità. Conversarono ancora amabilmente e si gustarono la serata. Dopo un sorbetto, decisero che era ora di tornare a casa.
«Spero che la serata sia stata di tuo gradimento.»
«E’ stata bellissima. Sono stata molto bene insieme a te.»
«Anch’io sono stato bene. Andiamo, ti accompagno a casa.»
Il viaggio di ritorno fu strano per Sharon. Era in macchina con il tenente Flynn, anzi con Andy. Almeno fino alla fine della serata. Domani sarebbero tornati il capitano e il tenente. Qualcosa non tornava. Voleva chiarire la situazione «Senti Andy, non voglio essere fraintesa, però al lavoro preferirei mantenere i gradi, sai, per non dare adito a pettegolezzi. Sono una persona riservata. Lo capisci, vero?»
«Certo Sharon. Ci daremo del tu solo quando saremo soli. Per tutto il resto del mondo siamo il capitano Raydor e il tenente Flynn. Per me va benissimo.»
Sharon annuì e sorrise. Era contenta. Guardò le rose che aveva in grembo, erano bellissime. Era un poco in imbarazzo e non sapeva cosa dire, finchè Andy decise di spezzare il silenzio «Quando vuoi, possiamo tornare a cena da Giacomo, come hai sentito, il tavolo per te c’è sempre.»
Arrivarono davanti casa di Sharon e Andy le aprì la portiera e l’accompagnò davanti alla porta.
«Sono arrivata. Grazie ancora per la bella serata.»
«E’ stato un piacere. Allora, siamo amici?»
«Amici.»
«Buonanotte e a domani.» Andy si avvicinò e la baciò sulla fronte, sorrise e andò via. Sharon rimase un momento senza parole, quel bacio era inaspettato. Però le aveva fatto piacere. Sorrise e sussurrò «A domani.»
Continua ....
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