L’alba sanguinava sopra la foresta, un livido rossastro che si spandeva come inchiostro diluito, macchiando il cielo sopra gli abeti. La strada era un nastro di asfalto screpolato, stretto tra due muraglie di neve sporca, e il motore della mia vecchia Subaru ronzava come un animale morente. Le mani sul volante tremavano, non per il freddo ma per il caos che mi ruggiva nella testa. Non riuscivo a pensare. Non riuscivo a capire. Ogni pensiero razionale che cercavo di afferrare si sfilacciava come fumo, lasciandomi solo con quel bagliore. Quel dannato bagliore rosso, pulsante, che avevo visto sotto la pelle di Elita.15Please respect copyright.PENANAlIIFV9VplL
Non era umana. Non poteva esserlo.
Eppure in tutto ciò che avevo visto di lei lo era. L’avevo conosciuta, la sua risata rauca, il modo in cui inclinava la testa quando mi guardava, come se vedesse qualcosa che io stesso non sapevo di avere dentro. Le sue mani, calde, morbide, che si intrecciavano alle mie nelle notti di Marquette, quando il mondo sembrava solo un gioco di ombre oltre la finestra. Era umana allora, pienamente, dolorosamente umana. O almeno, così avevo creduto. Ma quel bagliore… quella luce rossa che si accendeva sotto la sua pelle come una brace sepolta, che pulsava come un cuore alieno… nessuna persona normale poteva fare una cosa del genere. Nessun essere umano sul pianeta poteva trasformarsi in quello. Era come se il suo corpo fosse un guscio, una maschera che nascondeva qualcosa di… non terrestre.15Please respect copyright.PENANALwoxxP1UQn
Scossi la testa, così forte che sentii il collo scricchiolare. Ma non c’era una spiegazione. Non c’era una parola che potesse incastrarsi in quel buco nero di domande. Bioluminescenza? Un qualche fenomeno biologico raro? Avevo letto di creature marine, meduse e calamari abissali, che emettevano luce per attirare prede o confondere predatori. Ma Elita non era una dannata medusa. Ogni ipotesi era un vicolo cieco, un pugno contro un muro che non cedeva.15Please respect copyright.PENANA7tSZymv1nb
E poi c’era il battito. Quel secondo battito, piccolo, rapido, che avevo sentito nella mia testa quando avevo accostato l'orecchio al suo ventre, come un’eco che non avrebbe dovuto esserci. Non era solo il suo cuore. Era qualcun’altro. che cresceva dentro di lei. Nostro… Non potevo nemmeno pensarlo. Non potevo accettare che quella cosa, quel bagliore, quella creatura che mi aveva guardato con occhi che non erano più i suoi, portasse in grembo qualcosa di mio.15Please respect copyright.PENANA4hoAP2nS4p
La strada si fece più stretta, l’asfalto cedette a un sentiero di ghiaia che scricchiolava sotto le gomme. Gli occhi mi bruciavano, pesanti come piombo. Non dormivo da… quanto? La notte appena trascorsa era stata un incubo di neve, sangue e quel bagliore che mi aveva inchiodato, incapace di muovermi, di pensare, di fare altro se non fuggire. Ero ricercato, lo sapevo.15Please respect copyright.PENANAzmx5OBqohP
Dovevo fermarmi. Gli occhi mi si chiudevano, la strada davanti a me si sfocava in una linea grigia che ondeggiava come un serpente. Se continuavo a guidare, sarei finito in un fosso o contro un albero, e allora sarebbe stata davvero la fine. Trovai una stradina secondaria, poco più di una pista tra gli abeti, e accostai. Il motore tossì quando spensi il quadro, e il silenzio che seguì fu così pesante che mi sembrò di soffocare. La foresta mi guardava, con i suoi rami scheletrici che graffiavano il cielo. Era l’alba, ma la luce era debole, come se il sole stesso avesse paura di sorgere.15Please respect copyright.PENANARtuFYE5WU8
Mi abbandonai contro il sedile, la testa che pulsava. Dovevo trovare una logica, un filo da seguire. Ma ogni volta che ci provavo, tornava quel bagliore.15Please respect copyright.PENANAhkHaIgb4D6
– Non è possibile – dissi, stringendo il volante fino a farmi male. – Non è possibile. – Ma lo era. L’avevo visto. L’avevo sentito. Quel battito, quel secondo battito, come un cuore dentro un cuore. Era suo figlio. Nostro figlio? No. No, non poteva essere. Ma il pensiero mi si era piantato nella mente come un chiodo, e ogni volta che cercavo di strapparlo via, tornava più forte.15Please respect copyright.PENANAea01n2SF3S
Chiusi gli occhi, solo per un momento, solo per fermare il mondo che girava troppo in fretta.15Please respect copyright.PENANAkB7lv8y3Ip
Aprii gli occhi di scatto, il cuore che mi martellava nel petto. La foresta era immobile, ma sentivo qualcosa. Un peso, come se qualcuno mi stesse osservando. Mi guardai intorno, il collo rigido, il fiato corto. Niente. Solo alberi, neve, e il cielo che si schiariva piano. Ma non ero solo. Lo sapevo. Lei era là fuori, da qualche parte. Ferita, forse, ma viva.15Please respect copyright.PENANAtangBGWm2M
Mi strofinai il viso con le mani, la barba ispida che graffiava i palmi. Dovevo riposare. Solo un’ora, forse due. Poi avrei ripreso a guidare, verso nord, verso il confine, dove nessuno mi avrebbe trovato. Ma anche mentre lo pensavo, sapevo che era inutile.15Please respect copyright.PENANAn1Rmjhb2tu
Mi lasciai scivolare sul sedile, reclinando la testa all’indietro. Il freddo mi mordeva le guance, ma non importava. Ero troppo stanco per sentire qualsiasi cosa. Chiusi gli occhi di nuovo, promettendomi che era solo un momento, solo un respiro..15Please respect copyright.PENANAa3tSesbXgp
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