Il viaggio di ritorno fu un’epopea di puro dolore. La pistola di Alex, quel pezzo di metallo freddo e promettente, era ora un peso insostenibile nella mia mano insensibile, un fardello che mi ancorava alla realtà cruda del mio corpo spezzato. Ogni centimetro guadagnato verso il mio misero rifugio era una sconfitta annunciata, pagata con un tributo di sofferenza che sembrava rinnovarsi all’infinito.
Il cielo sopra di me stava cominciando a mutare. Il nero assoluto, punteggiato da quelle stelle indifferenti, stava cedendo il passo a un blu profondo, un velluto scurissimo che annunciava, senza fretta, l’avvicinarsi di un’alba che non ero sicura di voler vedere. Quel chiarore nascente non portava conforto; invece, illuminava con crudele precisione l’estensione della mia solitudine e della mia debolezza. Ogni irregolarità del terreno, ogni ombra, sembrava amplificata, minacciosa.16Please respect copyright.PENANAFZJzNhP9hQ
Il mio respiro era un rantolo umido, un suono che mi usciva dalla gola senza il mio consenso.16Please respect copyright.PENANAx7rcAIuEGo
L’aria gelida che aspiravo mi bruciava i polmoni, già martoriati dallo sforzo e dal freddo. La ferita allo sterno pulsava con un ritmo che sembrava sincronizzarsi con il battito folle del mio cuore, ogni pulsazione una fitta acuta, la sensazione straziante di essere stata trapassata. Sentivo il sangue, il mio sangue, scivolare lento e viscoso lungo il torace, caldo dove tutto il resto era gelo, un’umidità sinistra che impregnava i miei stracci e richiamava alla mente cose antiche, istinti primordiali di cui avevo perso la memoria.16Please respect copyright.PENANAy2XsPCIPKc
Era vero, guarivo con velocità maggiore rispetto a quella delle altre persone, tuttavia anch'io avevo i miei limiti, soprattutto se indebolita.16Please respect copyright.PENANAjxceY3MFU0
Dopo il taglio alla gola di poco più di un mese fa, ero guarita, ma il dissanguamento mi aveva indebolita per oltre una settimana.16Please respect copyright.PENANARfLVZi19Rf
E fu in quel limbo di agonia, concentrata solo sul prossimo, tremendo strisciata, che un suono diverso penetrò la coltre della mia sofferenza.16Please respect copyright.PENANARi5HV99mk1
Non era il vento. Non era lo scricchiolio della neve sotto il mio corpo.16Please respect copyright.PENANAfthSuqJSu1
Era un fruscio. Leggerissimo, quasi impercettibile. Qualcosa che si muoveva tra gli alberi, a una distanza che non riuscivo a stimare.16Please respect copyright.PENANA72kqw63KoE
Mi immobilizzai, il respiro mozzo in gola. Il dolore, per un istante, parve attenuarsi, soppiantato da un’allerta fredda e immediata. Tesi le orecchie, il cuore che batteva così forte da sembrare un tamburo nella gabbia toracica.16Please respect copyright.PENANAXvF7mTtmkr
Silenzio.16Please respect copyright.PENANAsiKc8umbtI
Forse era stato il vento, dopo tutto. Forse era la mia mente, stremata, che cominciava a generare fantasmi.16Please respect copyright.PENANAdtesfPniWw
Ripresi a trascinarmi, più lentamente di prima, ogni mio senso improvvisamente acutissimo, teso a captare il minimo segnale. La pistola nella mia mano sembrò diventare più pesante.16Please respect copyright.PENANAv6mfDyX59Q
Poi, il suono tornò. Più vicino. Un lieve scricchiolio di neve compressa sotto un peso che non era il mio. Seguito da un altro, poco distante. E un terzo.16Please respect copyright.PENANATWHvrEXOLS
Non erano fantasmi.16Please respect copyright.PENANArHCcE9mbJ3
Un freddo che non aveva nulla a che fare con l’inverno mi serrò lo stomaco. Conoscenza antica, sepolta in un angolo remoto del mio essere, si ridestò. Conoscenza di preda.16Please respect copyright.PENANA1EsH7KZOel
Mi fermai di nuovo, alzando a fatica la testa, cercando di penetrare con lo sguardo il grigio-blu dell’alba imminente tra i tronchi degli alberi. All’inizio, vidi solo ombre che danzavano, ingannate dalla luce incerta. Poi, le ombre presero forma.16Please respect copyright.PENANAw8cM2QDOB0
Sagome basse, slanciate, che si muovevano con una grazia silenziosa e letale. Tre di loro. Si muovevano in formazione, non casuale, ma coordinata, fluidamente, come un unico organismo con tre paia di occhi.16Please respect copyright.PENANA5bZrlYorgW
Lupi.16Please respect copyright.PENANAqVgy0nm4Qe
Il mio sangue, quello stesso sangue che stillava dalla mia ferita e che ora sentivo pulsare alle tempie, li aveva richiamati. Un richiamo irresistibile per i signori di questa foresta disperata.16Please respect copyright.PENANAtdLGf7VW2N
Il panico, puro e primordiale, tentò di prendere il sopravvento. Un urlo si formò nella mia gola, ma non uscì. Lo strangolai. Un suono li avrebbe solo eccitati, li avrebbe resi sicuri della mia vulnerabilità.16Please respect copyright.PENANAExrXbgiTFF
Dovevo muovermi. Dovevo raggiungere il riparo. Quel mucchio di rami e di aghi era diventato, all’improvviso, l’unica cosa tra me e le fauci.16Please respect copyright.PENANAC8h6DKHo9U
Lo sforzo che feci allora fu disumano. Fu un’esplosione di adrenalina che bruciò le ultime, preziose riserve della mia forza, attingendo a qualcosa di più profondo, di più oscuro. Il dolore alla ferita divenne un fuoco accecante, ma io continuai a trascinarmi, ignorandolo, la mia mente ridotta a un unico, disperato comando: Arrivare. Arrivare. Arrivare.16Please respect copyright.PENANApLigplUOyP
Sentivo i loro movimenti ai margini della mia percezione. Non correvano. Seguivano. Studiavano. Un ringhio basso, un grugnito soffocato, mi raggiunse, portato dal vento. Erano più vicini.16Please respect copyright.PENANAv6iGtwo671
Il mio rifugio era lì, a pochi metri. Sembrava lontano un continente. Il battito del mio cuore rimbombava nelle orecchie, sovrastando ogni altro suono. Il sapore del sangue era ora anche quello della paura, metallico e amaro.16Please respect copyright.PENANAijhBLa4K1n
Con un ultimo, tremendo gemito di sforzo, mi gettai sotto la protezione dei rami bassi dell’abete, tra gli aghi e la neve sporca.16Please respect copyright.PENANAvHnEQUcbIf
Il movimento improvviso mi fece vedere stelle bianche di dolore, la ferita che protestava con una fitta così acuta che per un attimo il mondo svanì.16Please respect copyright.PENANAeNX2oI3BcG
Quando riuscii a mettere a fuoco, ansimando, il sudore freddo che mi bagnava la fronte nonostante il gelo, li vidi.16Please respect copyright.PENANAW633TOP0qE
Si erano fermati. A una ventina di metri. I tre lupi. Immobili come statue. Le loro sagome si stagliavano contro il blu sempre più chiaro del cielo. Uno, più grande degli altri, avanzò di un passo. Il suo mantello era grigio e ispido, gli occhi due fessure gialle che brillavano nella penombra. Fissavano la mia tana, le loro teste leggermente inclinate, le narici frementi che catturavano il mio odore, il richiamo del mio sangue.16Please respect copyright.PENANAYfJuisyhRS
Non ringhiavano più. Il silenzio era ora più spaventoso di qualsiasi suono. Era il silenzio della valutazione, della decisione imminente.16Please respect copyright.PENANAroCy83guEa
Mi rannicchiai più che potevo nella cavità, stringendo la pistola di Alex tra le mani. Il metallo era inutile. Non avevo la forza di alzarla, figuriamoci di premere il grilletto. Era solo un peso freddo, un simbolo ironico di una salvezza irraggiungibile.16Please respect copyright.PENANAM6yqBoATdn
Loro lo sapevano. Quell’istinto antico che li guidava, li rendeva perfettamente consapevoli della mia estrema debolezza. Ero una preda facile. Ferita. In trappola.16Please respect copyright.PENANAXEDTlyi6hh
Il lupo più grande fece un altro passo avanti, poi un altro. Gli altri due si dispersero ai suoi lati, iniziando un lento, sinistro avvicinamento a semicerchio.16Please respect copyright.PENANAXpfnfMz5gg
Il blu del cielo si stava facendo più chiaro. Ma per me, in quel momento, l’unica luce che contava era il riflesso giallo e famelico negli occhi dei lupi che si avvicinavano, passo dopo silenzioso passo, per rivendicare ciò che il bosco, e il mio sangue, aveva loro offerto.16Please respect copyright.PENANAPelBbNW7UN
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