L’azzurro abbagliante dell’Egeo sembrava quasi finto, una tavolozza di colori troppo vividi per essere reali. Dopo l'atterraggio ad Atene, il gruppo non ebbe nemmeno il tempo di sentire il calore dell’asfalto: un elicottero privato li attendeva per portarli direttamente verso l'arcipelago delle Cicladi. Una volta atterrati sulla pista privata di un isolotto vicino, il trasferimento finale avvenne su un motoscafo d’alto mare, un gioiello di design nero lucido che tagliava le onde come una lama.
Mentre il vento scompigliava i capelli e il sale marino bagnava la pelle, i ragazzi urlavano di gioia. Adrian, accanto ad Alexandria, osservava la costa di Milos emergere dall'acqua: scogliere bianche come ossa che si tuffavano in un mare color cobalto.
La villa dei Warren a Milos era un tempio di architettura moderna e marmo greco, mimetizzata tra le rocce della scogliera. Non appena il gruppo salì il molo privato, una figura familiare apparve sulla terrazza superiore.
«Non ci posso credere... Summer?» esclamò Adrian, sgranando gli occhi.
Sua sorella minore, che avrebbe dovuto essere a Londra per gestire la sua agenzia di eventi, correva giù per la scalinata con un sorriso radioso. Summer si lanciò tra le braccia del fratello e poi dei nipoti, tra risate e abbracci mozzafiato.
«Alexandria mi ha chiamata una settimana fa,» spiegò Summer, ancora eccitata. «Mi ha detto che avevate bisogno di me e che non potevo assolutamente perdermi questa vacanza di famiglia.»
Adrian guardò Alexandria, colto di sorpresa. Lei gli rivolse un cenno d'intesa, ma nei suoi occhi verdi passò un lampo di serietà che solo lei poteva comprendere. Alexandria aveva scoperto che Summer possedeva lo stesso potenziale latente che scorreva nel sangue dei Warren: era una strega, una potente, eppure la ragazza era ancora del tutto ignara del fuoco che portava dentro. Portarla lì non era solo un regalo per Adrian, era una necessità strategica.
Dopo una rapida sistemazione nelle lussuose suite della villa — ognuna con vista mozzafiato sul mare — il gruppo si spostò sulla spiaggia privata della proprietà. Era una mezzaluna di sabbia finissima, protetta da alte pareti di roccia bianca che garantivano una privacy assoluta.
La giornata trascorse in un’euforia leggera. I ragazzi si tuffavano dalle scogliere, mentre Alexandria e Summer chiacchieravano sotto il gazebo, con Alexandria che osservava con discrezione ogni gesto della donna, captando le vibrazioni della sua aura magica ancora addormentata. Adrian, finalmente rilassato, guardava i suoi figli ridere: Castiel e Hope sembravano aver finalmente trovato un equilibrio, rincorrendosi in acqua come se il mondo fuori non esistesse.
La cena fu servita sulla terrazza al tramonto, tra candele profumate al gelsomino e specialità greche. Ma sotto la convivialità, l’aria vibrava di una tensione nuova. Il calore del sole e il sale sulla pelle avevano risvegliato i sensi in un modo che Praga non aveva mai permesso.
Quando la luna d'argento si alzò sull'Egeo, la villa divenne un labirinto di silenzi e sospiri.
Le coppie si separarono, cercando rifugio in angoli diversi della proprietà. L'attesa, durata settimane, si sciolse finalmente nel calore della notte greca.
Castiel e Hope scelsero la spiaggia. Lontano dalle luci della villa, sotto il manto delle stelle, la loro passione esplose con la forza di una tempesta. Non c'erano più muri, né dubbi: solo la carne e il mare.
Il loro fu sesso selvaggio, passionale; Castiel, dopo pochi preliminari, la penetrò senza ritegno facendola gemere di piacere ad ogni spinta.
Hope rispondeva aggrappandosi alle sue spalle possenti inarcandosi per per farlo andare più in profondità.
Nathaniel e Faith trovarono la loro intimità nella suite principale, dove il suono delle onde che si infrangevano contro la scogliera accompagnava ogni loro tocco, lento e profondo, come una scoperta attesa da una vita.
Si presero il tempo per esplorarsi e conoscersi a fondo prima di unire i loro corpi e fare l'amore per ore.
Declan e Joy rimasero nello studio della villa, circondati da schizzi e marmi, trasformando la loro attrazione estetica in un incontro fisico ardente e creativo.
I loro preliminari durarono un'eternità, come se i loro corpi fossero delle tele sulle quali stavano dipingendo il loro capolavoro personale.
Quando la brama l'uno dell'altra li fece quasi impazzire, Joy salì sopra Declan e si fece penetrare lentamente.
Trovarono presto il ritmo giusto e continuarono finchè non furono esausti.
Ty e Charity si rifugiarono nel giardino mediterraneo, tra i profumi di timo e rosmarino, dove la loro connessione quasi istintiva si completò nel silenzio magico della natura.
Il lupo che c'era in Charity si risvegliò e reclamò il corpo di Ty in modo primordiale.
Ty era piacevolmente sorpreso da questa doppia natura della sua compagna e si abbandò totalmente.
Anche per Adrian e Alexandria, nella suite imperiale, il tempo sembrò fermarsi. Alexandria posò la sua maschera regale e Adrian dimenticò ogni sua paura. Per la prima volta, la Regina e l’Umano si unirono in un abbraccio che sapeva di destino e di sfida contro il mondo intero.
Mentre Summer dormiva profondamente nel suo letto, sognando per la prima volta scintille di luce che le danzavano tra le dita, la stirpe dei Warren e quella degli Scott si legarono in modo indissolubile. La vacanza era appena iniziata, ma il velo stava già iniziando a vibrare.17Please respect copyright.PENANAi6guWuV9iM


