"Ehi, sveglia dormiglionaaa!" Disse Clara mentre scuoteva Giada che dormiva beatamente.
"Altri cinque minuti per favore"
"No, ti ricordi che oggi hai la verifica di inglese? E ieri hai detto che avresti studiato stamattina!"
Giada si stiracchiò e strabuzzò gli occhi.
Entrambe le sorelle si diressero di soppiatto in cucina.
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Giada si sedette al tavolo e afferrò un pezzo di pane , poi ci spalmò aggressivamente un bel po' di marmellata.
"Non ho voglia di studiare", disse Giada.
"Devi farlo"
"Ma perché? Non mi serve a niente, lo so già l'inglese!"
"Parlami del presente perfetto allora"
"È un presente ed è bellissimo, perciò è perfetto", esclamò confidenziale Giada.
"Dai, finisci la colazione che dopo ti accompagno a scuola" ,disse Clara.
"Ma ci voglio andare da sola, i miei amici ci vanno da soli!" ,disse Giada.
"Vuol dire che non hanno nessuno che gli vuole bene e non li accompagna a scuola", controbattè Clara.
"Il tuo ragionamento non fa una piega, complimenti", disse Giada.
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Giada si diresse verso il bagno, il lavandino era rotto e perdeva emanando un 'tic tic tic' ripetitivo, il water era integro ma lo scarico era rotto.
Si sciacquò la faccia e indossò una maglietta bucherellata e dei jeans baggy.
Dopo poco le due sorelle si incamminarono verso la scuola.
Giada ripeteva inglese con il suo metodo approssimativo mentre Clara ascoltava un album che lei definiva STUPENDO con i suoi auricolari.
Giada arrivò a scuola e salutò Clara.
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La più piccola entrò in classe con aria di sfida , la prof le chiese :" abbiamo studiato per la verifica?"
Lei rispose:"io più o meno, non so lei."
Clara nel frattempo era arrivata al lavoro, il primo del giorno.
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Faceva la barista e aveva una forte ossessione per i caffè carini.
Odiava i clienti scorbutici e aveva imparato dalla sua sorellina come rispondergli a tono .
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Un signore alto più o meno un metro e un tappo si avvicinò al bancone e si appoggiò bruscamente alla vetrina.
"Veloce, caffè e cornetto. Il caffè deve essere caldo.",disse l'ometto.
Sembrava un nano da giardino che aveva sicuramente avuto una giornata storta.
Clara gli accennò un sorriso e preparò il caffè.
"Veloce , VELOCE, ma ce la fai o sei impedita??", insistette il signore.
Clara restò muta e continuò a preparare l'ordine del nano.
Nel frattempo l'ometto si lamentava della lentezza dei servizi moderni, mettendoci in mezzo temi casuali come la politica e l'allevamento di bovini .
Dopo aver ascoltato quelle lamentele, Clara era ancora pacata.
Finì di preparare l'ordine in tempi brevi e appoggiò con cura il cibo sul tavolino.
"Ecco a lei sono 3 euro!", disse Clara tranquillamente.
"COOOSA??? TRE EURO??TRE? Ai miei tempi caffè e cornetto venivano un euro e il servizio era addirittura più efficiente!"
Clara non disse nulla e continuò ad aspettare il denaro.
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L'uomo si ostinò a non pagare, Clara insistette una volta, poi due, poi tre, alla quarta si ricordò di sua sorella e disse in modo freddo e pacato:" Senta, non ho né tempo né voglia di perdere tempo con clienti irrispettosi, se non gradisce il mio servizio non c'è problema.." allora Clara si infilò il cornetto intero in bocca e ficcò un dito nel caffè.
Il signore uscì dal bar indignato , Clara urlò felicemente:"Arrivederci, torni a trovarci presto, così ho sempre la doppia colazione."
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Intanto Giada era "in prigione", ovvero a scuola.
Davanti a lei c'era la verifica di inglese, una matita distrutta e un disegno di una ciambella.
Era nervosa ma calma, sapeva di sapere le cose, ma sapeva anche di non avere studiato nulla.
Si sforzò con tutto il suo cervello, meno le prime domande e rispose perfettamente, poi vide un piccolo uccellino alla finestra e immaginò quale fosse la sua canzone preferita, successivamente svolse un'altro paio di quesiti, iniziò a chiedersi se esistesse una scuola senza verifiche, poi si perse nei suoi soliti film mentali.
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Le piaceva immaginare di essere la protagonista di alcuni film, in alcuni era una star incredibile mentre in altri era un disastro.
Ad un certo punto si ricordò del sogno che aveva fatto la notte precedente.
Era in un giardino e ad un certo punto si buttò in una piscina perché aveva sete, poi andò in una pizzeria e cadde in un tombino.
Mentre era immersa nella sua testa sentì:
"Okk ragazzi, mancano 2 minuti alla consegna, rileggete bene prima di consegnare!"
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Giada si impanicò, le mancava metà verifica... Allora rispose a caso a tutte le domande e con segnato per prima.
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"Oh Giada, come è andata? A me UNO SCHIFOOO, era impossibile, soprattutto la parte dietro!"
Giada sbiancò, la parte dietro non l'aveva vista, rispose alla sua amica Elena con il suo solito modo:" È andata, non so se tornerà.."
Le piaceva rispondere sempre con delle battute, si divertiva a incrociare parole , frasi , motti , proverbi e poesie.
All'una di pomeriggio tutte e due le ragazze tornano a casa.
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Clara arrivò in corriera, passò per il cancello, salutò il figlio del vicino, diede una carezza al cane Pippo che viveva nel cortile dell'appartamento, salì le scalinate, infilò la chiave nella serratura ed entro in casa.
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Giada arrivò al cancello, corse da Hasser il vicino marocchino simpatico (come lo chiamava lei), fece due chiacchiere con gli anziani che fumavano e giocavano a carte fuori nel giardino. Salì le scale e nel mentre la sua attenzione si focalizzò su una grossa macchina di muffa sparsa per tutto il muro . Prese il telefono e cercò " dieci metodi per levare la muffa dalle pareti, mise nel carrello di Amazon un antimuffa in sconto poi salì le scale rigorosamente con il piede destro, corse per il corridoio e bussò alla porta. Poco dopo si rese conto di aver bussato all'appartamento sbagliato e finalmente dopo venti minuti arrivato alla sua casa.
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''Alla buona ora!" , disse Clara.
"Si allora, ti devo raccontare cosa è successo, innanzitutto volevo fermarmi a prenderti un regalino, ovvero un cornetto al bar però poi mi sono resa conto di aver speso i miei soldi ieri per comprare il biglietto di auguri e quindi sono tornata indietro, ma ero già nel bar e perciò ho dovuto distrarre il barista finché non sono scappata dal locale", rispose Giada mentre si strofinava le mani.
"Non sono arrabbiata, tranquilla. E poi un cornetto l'ho già mangiato.. cerca solo di avvisarmi se fai tardi la prossima volta così non mi prendo un infarto, e impara a mentire meglio, perché il biglietto l'ho comprato io haha." , disse Clara mentre roteava gli occhi.
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Le sorelle si sedettero a tavola per pranzare, le sedie cigolavano perché si erano staccati i feltrini sotto le gambe, diciamo che Giada aveva un po' contribuito dato che per lei le seggiole erano assi di equilibrio.
Il menù prevedeva panino con contorno di fagioli .
Clara non amava cucinare, Giada invece era una vera chef, solo che la più grande tornava sempre un po' prima e le toccava preparare da mangiare.
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"Oggi hai addirittura aggiunto il sale, ti sei proprio impegnata" esclamò Giada trattenendo una risata.
"Allora, come è andata la giornata? E la verifica?" Chiese Chiara.
" Mah SIIII, la verifica è stata stamattina, non consideriamo al passato e guardiamo al futuro! E tu ? Che hai combinato oggi?" Borbottò Giada.
"Ho mandato a quel paese un cliente maleducato" sussurrò Clara.
"QUESTA È LA MIA RAGAZZA!! E cosa è successo ? RACCONTA TUTTO!" Urlò Giada mentre stava per cadere dalla seggiola rotta.
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"Diciamo che un nanetto me ne ha dette di tutti i colori e io ho risposto saggiamente mangiando il suo cornetto." Disse titubante Clara.
"HAI SPACCATO!" , urlò Giada alzandosi in piedi e svegliando la mamma che russava sul divano.
Dopo il pasto Giada si chiuse in camera e Clara andò via di casa per andare al lavoro.
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Le aspettava una sessione di baby sitting , lei amava i bambini ei bambini amavano lei.
Prese la sua bicicletta arrugginita e agghindata con adesivi e fiocchetti colorati, poi si dirigerà a casa del piccolo Michael.
Suonò il campanello, la mamma del bimbo, Marta, esclamò:"Ma ciaooo Clara! Oggi Michael non deve andare a calcio, magari puoi portarlo al parchetto, è una giornata bellissima!"
Il piccolo corse ad abbracciare Clara e le fece un sorriso sdentato.
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Marta se ne andò e la babysitter super rimase con lo sdentatino.
"Alloraaa, ci aspetta una giornata divertente! Che vuoi fare di bello?"
"Calcio" disse il bambino.
Clara sospirò, lei non aveva mai fatto sport , con tutte le cose che faceva era forte , ma aveva un odio per il calcio profondo per due motivi : 1)il suo ex lo praticava 2)È negata col pallone e appena prova a fare gol la palla finisce in orbita su Plutone .
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Senza denti accompagnò Clara nel cortile della sua casa, c'erano due piccole porte da calcio e una pallina della decathlon.
Cominciarono a giocare e dopo poco a Clara venne un'idea: andare al parco a giocare all'aria aperta, tanto cosa sarebbe potuto andare storto ( tutto, soprattutto con un bambino futuro Ronaldo.)
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I due si incamminarono verso il parchetto e si posizionarono su un prato verde e con qualche cartaccia.
"Adesso faccio la rabona poi tiro a giro, dopo la bicicletta e un po' di palleggi. Poi facciamo Muretto, Mundialito e 1vs1.", disse Michael.
Per Clara era araba, aveva capito solo Mundialito che pensava fosse un mondiale ma in spagnolo.
"Allora, adesso ci scaldiamo con qualche esercizio di dribbling, skip, calciate indietro, jumping jack e molto altro, sono sicuro che ti divertirai!" , fischietto sdentato.
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Iniziarono l'allenamento e dopo circa 86 secondi Clara stava letteralmente morendo, ricordate che prima avevamo detto che era forte? Si, forte ok, atletica NO.
Mentre aveva raggiunto un colore simile a quello di un peperone abbronzato il suo sguardo si spostò su un dettaglio che non avrebbe voluto vedere.
Su una panchina lì vicino c'era il suo ex fidanzato, il calciatore.
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Era un bravo ragazzo, solo che insieme non stavano bene, anche perché parlava solo di sport .
Clara strattonò Michael (che stava facendo dei passaggi contro un albero) e lo afferrò per il collettore della maglia.
"Ok piccolo, ho un esercizio divertente, ora dobbiamo arrivare a casa CORRENDO FORTISSIMO! Sono sicura che ti piaccia correre, forza andiamo hop hop!" ,esclamò Clara.
Sdentatino era divertito e iniziò subito a correre.
Insieme percorsero la strada in tempo record nonostante le distrazioni che sembravano doversi accordare con l'universo per apparire nel momento più inopportuno.
Un barbone iniziò a chiedere l'elemosina e Clara non avendo monete gli regalò un fazzoletto piegato, poi Michael continuò a fare domande:"A cosa serve questo esercizio precisamente?"
Clara non voleva rispondere PER NON VEDERE QUEL CRETINO DEL MIO EX e si inventò che la corsa per la strada migliorava la resistenza in campo.
Poi arrivarono in un vicolo pauroso e lo attraversarono ad occhi chiusi.
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Clara stava per esplodere, non aveva mai corso in vita sua, sdentatino era contentissimo e divertito dai versi affannati della sua babysitter.
Erano vicini a casa quando inavvertitamente la ragazza cadde in una pozzanghera: SPLASSSSH, e si infradiciò i vestiti.
"MA PORCA DI QUELLA PUT- .. putrida pozza!", gridò esasperata Clara , mentre il piccolo sghignazzava sotto i baffi.
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Dopo poco rientrarono in casa , Michael corse in camera chiedendo a Clara di giocare coi dinosauri, Lei voleva solo farsi una benedetta doccia.
Spiegò a Senza denti che lei stava congelando e lui le disse che poteva usare la doccia e poteva prendere in prestito i vestiti di sua mamma.
Clara gli diede un abbraccio ed entrò nella doccia mentre lui guardava i cartoni.
Il bagno della signora Marta era bellissimo, una doccia che splendeva e un profumo di rose fresche catturarono l'attenzione della ragazza.
Si lavò per bene sotto l'acqua bollente e in accappatoio scelse dei vestiti comodi.
Ho trovato un paio di pantaloni della tuta grigia e un maglione rosso abbinato a una maglietta bianca.
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Clara tornò dal piccolo che stava sputacchiando mentre faceva la telecronaca ai dinosauri, disse :" Che bella che sei! Sembri la mamma!" .
Clara arrossì e ringraziò sputacchiatore, poi giocò con lui ei dinosauri.
Un'ora dopo arrivò Marta che vedendo Clara indossare i suoi vestiti non disse nulla, le chiese solo se aveva fatto fare i compiti al bambino.
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COMPITI??? Quali? Se ne era dimenticata completamente, e quando stava per ammettere le sue colpe, come in eroe biblico Sdentato disse :"Si e mi ha aiutato con le addizioni in colonna!"
Clara era stupita e felice, infatti fece un piccolo "balletto della vittoria".
Dopo aver ricevuto la sua paghetta montò sulla bici e tornò a casa ascoltando un'altro album STUPENDO.
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Il pomeriggio fu caotico anche per Giada ma in maniera differente.
Era in camera spaparanzata sul letto a cantare, quando le prese un'improvvisa botta di motivazione.
Iniziò a fare pulizie per tutta la cameretta e decise di fare un decluttering dell'armadio.
Pulendolo trovò un calzino del McDonald's, un cadavere di uno scarafaggio, una tavolozza di ombretti di sua nonna e una lattina di the di Maradona.
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Ad un certo punto annoiata iniziò a mettere un po' di musica, reggaeton spagnolo.
Iniziò a cantare in uno spagnolo storpiato stile ristorante tex-mex.
Il suo canto poderoso era talmente forte da svegliare di nuovo sua madre nella stanza accanto.
"SI TE QUIERES DIVERTIR TIENE QUE IR EN BRAZIL CHICOOO, ma poi che vuol dire Chico , pensavo fosse solo un nome di un can- AAÀAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! AIUTO, CAZZAROLA, MANNAGGIA AAAAAA!" , urlò a squarciagola Giada mentre spolverava.
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"Un ragno, UN RAGNO, si ma questo non è un insetto è un carro armato, IL BASTARDO È PIÙ GRANDE DEL MIO TELEFONO AIUTO!"
Lei era estremamente aracnofobica, si preparava mentalmente ad affrontare tutte le sue paure, amava gli insetti e una volta aveva accarezzo un serpente, MA I RAGNI NO, diceva che erano i figli di un esperimento uscito male.
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Aveva due scelte, dare fuoco alla camera o scappare di casa.
Ci pensò un'attimo e si fece coraggio, lanciò un urlo virile che svegliò sua madre per la seconda volta e afferrò il libro di inglese.
"Ok, ti odio e per me non servi a nulla, MA stavolta mi sarai utile"
Lo strinse forte e lo scagliò contro il povero aracnide.
Buttò il cadaverino fuori dalla finestra ed atterò sul tavolo degli anziani che giocavano a briscola.
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Poco prima del tramonto Giada decise di cucinare.
Aveva visto una ricetta esotica composta da ananas scottato in padella con salsa di soia, con un contorno di zuppa ai gamberetti.
"Alloraaa, l'ananas non c'è ma in compenso abbiamo i kiwi, la salsa di soia non mi piace quindi ne faccio una versione alternativa con sale sciolto in acqua, i gamberetti non ci sono ma abbiamo in frigo c'è il merluzzo."
Giada iniziò a cucinare con tutti gli ingredienti, il piatto era colorato ma l'odore era simile a quello di un bagno chimico .
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L'impiattanento era fatto molto bene anche se il merluzzo in cottura si era ammosciato e aveva raggiunto la consistenza del purè di patate.
"Toh, guarda, sono una cuoca provetta! Ecco qui un piatto a base di frutta esotica glassata da una riduzione di sodio dell'Himalaya accompagnato da una ganache di pesce azzurro dell'oceano atlantico." Sussultò con aria da chef gourmet.
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"Quindi kiwi con sale e merluzzo sciolto? Mi piace l'energia, ma se vuoi dopo per sciacquarci la bocca possiamo andare a prendere un gelatino... Solo se vuoi." , disse Clara appena tornata mentre osservava il capolavoro culinario della sorellina.
"GELATO? DAVVERO!!Ma grazie, però prima assaggia la mia composizione artistica .."
Le due sorelle si sedettero al tavolo e assaggiarono il piatto, come temevano faceva schifo, però almeno Giada capì che il sale rende salato il cibo.
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Poco dopo entrambe si recarono in gelateria, ordinarono un cono al pistacchio e cioccolato.
Giada si macchiò la faccia e la felpa ma non importava, era felice perché amava il gelato.
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Dopo l'esperienza rinfrescante tornarono a casa, ma proprio mentre stavano per passare vicino alla rotonda, incontrarono una loro vecchia conoscenza.
Il signor Luca tartaruga, un anziano con dei capelli bianchi acconciati in modo invidiabile.
Lo chiamavano così in paese perché parlava a rallentatore e portava sempre uno zaino che sembrava un carapace .
Era un po' pazzo e faceva divertire tutti con i suoi comportamenti bizzarri, una volta si travestì da cavallo e girò tutto il quartiere facendo toccare ai bambini la sua poderosa criniera.
Mentre Clara cerca di evitarlo, Giada incrociò il suo sguardo e lui subito le corse incontro.
"AAAA, ciao bellezze! Vieni allo stato?" ,Gridò fortissimo Tartarugaman.
"Giada non rispondere stai zitta per una volta Santo cielo!" ,sussurrò Clara.
Giada che era un po' sorda emettè un fragorosissimo BUONA SERA TARTARUGA!!
Clara si diede una manata in faccia, L'uomo corse incontro alla più piccola e le diede un abbraccio.
"Come dice il proverbio: i pazzi si attraggono,no?" Pensavo Clara che avrebbe solo voluto tornare a casa.
Tartaruga iniziò a raccontare di come fosse stato sbatteto fuori da una pizzeria dopo aver ordinato duecentosessantacinque quattro stagioni, Giada era divertita ma, vedendo la sorella scocciata, fece retromarcia e salutò Tartaruga.
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"Ma ti sei bevuta il cervello? Perché gli devi andare incontro???"
"Perché? Cosa c'è di male, è un signore simpatico e mi fa tanta tenerezza perché è sempre da solo.."
"Se resta sempre solo ci sarà un motivo, no?"
"Bah, con me è gentile."
"Va bene, non sono arrabbiata!" ,Disse Clara sbattendo i piedi per terra.
"No, ok, forse un po', ma per il tuo bene!"
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Tornate a casa andarono a letto, ignare delle avventure che avrebbero vissuto dal giorno seguente.
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Clara crollò a letto con addosso ancora i vestiti di Marta, ma Giada non riusciva a dormire.
Era stesa nel letto mentre pensava alla sua giornata, sentiva sua madre uscire di casa, un gatto fuori dalla finestra che miagolava talmente tanto che sembrava facesse la serenata alla sua gattina, si sentivano due vicini guardare un film rumorosamente, degli stranieri che festeggiavano non si sa bene cosa e un bambino che piangeva.
Giada non sapeva su cosa concentrarsi , provò a meditare ma mentre visualizzava il mare pensava a quanti litri d'acqua fossero contenuti nell'oceano.
Poi pensò a Tartaruga vestito da cavallo che cavalcava un pizzaiolo, dopo le venne in mente che doveva fare i compiti di matematica.
Ci rimase male perché si era promessa di farli, poi ci pensò un'attimo e disse "sta minchia, oggi ho già fatto abbastanza, li faccio domattina".
Passò la nottata in bianco a fare documentari sulle lucertole nella sua testa.40Please respect copyright.PENANAokCRJGatyU


